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» 12/07/2012
INDONESIA
Un musulmano e due cristiani dettano la nuova linea politica di Jakarta
di Mathias Hariyadi
Joko Widodo, sindaco di Solo ha vinto il primo turno elettorale del governatorato di Jakarta. Sconfitti l'attuale governatore sostenuto dal partito democratico del presidente Yudhoyono e i partiti islamici. Architetti della vittoria: Hadi Rudyatmo, cattolico e vicesindaco di Solo, e Basuki Thahaja Orunama, cristiano di origini cinesi. I tre sono famosi per le loro politiche a favore dei poveri e per aver ridotto al minimo i casi di corruzione nelle loro regioni.

Jakarta (AsiaNews) - Le elezioni per l'importante governato di Jakarta svelano il nuovo volto politico dell'Indonesia. A sorpresa Joko Widodo (Jokowi), musulmano sindaco di Solo (Yogyakarta) ed esponente dell' Indonesian Democratic Party - Struggle (Pdip), partito nazionalista, guida il primo turno delle votazioni, con nove punti di vantaggio su Fauzi Bowo, attuale governatore. Jokowi si è lasciato alle spalle candidati dei partiti islamici, ex militari e figure di spicco dell'economia. A sostenere il sindaco di Solo vi sono due politici d'eccezione nel panorama del più popoloso Paese musulmano del mondo: Francis Xavier Hadi Rudyatmo, cattolico praticante e vice sindaco di Solo, e Basuki Thahaja Orunama, meglio noto come Ahok. Egli è un cristiano di origini cinesi, famoso per aver vinto in passato le elezioni regionali nell'East Belitung (Sumatra), nota reggenza dominata dagli islamisti, attualmente deputato per il Golkar Party, partito nazionalista.

In questi anni il rapporto con i due cristiani ha molto influenzato la politica di Jokowi. I tre sono divenuti famosi nelle loro regioni per un approccio concentrato sui problemi della società, ma soprattutto per il calo dei casi di corruzione nelle loro giunte. Da sindaco di Solo, Jokowi ha rinunciato al suo salario e ai privilegi finanziari per sostenere programmi di aiuto ai poveri della sua città. Egli ha concentrato gran parte del suo mandato per migliorare le condizioni di vita delle fasce più deboli della popolazione: operai, venditori ambulanti, guidatori di risciò. Rudyatmo ha raggiunto il successo nazionale, dopo le manifestazioni di maggio contro il caro carburanti, guidate da , che per diversi giorni hanno bloccato la capitale. Ciò è valso al politico cattolico l'appellativo di "disobbediente". Anche se non ha partecipato in modo attivo alla campagna elettorale di Jokowi, il suo sostegno morale e ideale hanno non poco influenzato l'approccio politico del sindaco di Solo per le elezioni a governatore di Jakarta. 

Per tutto il popolo indonesiano, le elezioni del governatorato di Jakarta sono considerate seconde solo alle presidenziali. Chi guida la capitale acquisisce popolarità e influenza in tutto il Paese. La vittoria di Jokowi al primo turno mostra le difficoltà del Democratic Party (Pks) del presidente Yudhoyono, sostenitore di Fauzi Bowo. Negli ultimi mesi il partito presidenziale è stato segnato da diversi casi di corruzione che hanno coinvolto decine di deputati e politici, facendo perdere consensi. 

Altra novità è la conferma dell'impopolarità dei partiti islamici che per anni hanno monopolizzato la scena politica di Jakarta. Essi sono stati sconfitti per la prima volta alle elezioni del 2009, dominate dal Pks, e dalle formazioni nazionaliste di Golkar Party e Pdip. Secondo gli esperti, l'ascesa di Jokowi, Ahok e Rudyatmo è un segnale di come gli indonesiani di Java siano più influenzati dai media e dalle notizie sul lavoro dei politici che non dalle moschee, dall'identità etnico religiosa o dai gruppi di potere. 

 


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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