13/03/2019, 12.26
FILIPPINE
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Vescovi filippini cancellano le tariffe per i funerali

Il vescovo di Balanga ha diffuso una circolare che entrerà in vigore il giorno di Pasqua. L’obiettivo è eliminare le quote fisse per i servizi liturgici in tutto il Paese entro il 2021, nel 500mo anniversario dell’arrivo dei missionari cristiani.

Manila (AsiaNews/Cbcp) – I fedeli donino ciò che possono: è con questo spirito che un numero sempre maggiore di vescovi filippini sta abolendo il sistema di tariffe (“arancel system”) per i servizi offerti dalla Chiesa come funerali, messe per i defunti, matrimoni, cresime. In ordine temporale, l’ultimo è mons. Ruperto Santos, vescovo di Balanga. Ieri egli ha diffuso una circolare per eliminare il tariffario fisso per la celebrazione di funerali e benedizioni all’interno della diocesi. L’ordine sarà operativo dal giorno di Pasqua, il 21 aprile prossimo.

La circolare della diocesi di Balanga risponde agli appelli papa Francesco, che fin dalla sua elezione ha detto di volere una “Chiesa povera e per i poveri”. Il papa, che inizia oggi il settimo anno di pontificato, ha più volte evidenziato che i sacramenti sono un dono di Dio e chiesto alle chiese di celebrare i riti in forma gratuita.

Secondo mons. Santos, l’ordinanza “è necessaria per consolare il dolore delle persone afflitte dalla scomparsa del defunto”. Egli sostiene che “dal punto di vista della Chiesa, gli obblighi finanziari non sono di primaria importanza e non devono essere un fardello” per le famiglie del caro estinto. Per questo ha ordinato ai sacerdoti della sua diocesi di non pretendere una somma fissa per le messe funebri e le commemorazioni dei defunti. “Dobbiamo essere aperti – dice – alla loro libera volontà di donare o versare [il contributo offerto] alla Chiesa”.

Le Filippine sono il Paese a maggioranza cattolica più popoloso dell’Asia. Nel 2015 il primo vescovo a eliminare il tariffario per i servizi ecclesiastici è stato mons. Socrates Buenaventura Villegas, arcivescovo di Lingayen-Dagupan. Al posto delle quote prestabilite, egli ha suggerito la creazione del “Pananabangan” o “spirito di amministrazione”: le parrocchie avrebbero accettato ciò che i fedeli avessero potuto donare, in base alla loro condizione economica.

Secondo p. Roy Bellen, dell’ufficio comunicazione dell’arcidiocesi di Manila, l’obiettivo è abolire l’“arancel system” entro il 2021, quando la Chiesa filippina festeggerà il 500mo anniversario dell’arrivo del cristianesimo. “Speriamo che questo possa essere un indicatore del cambiamento dei fedeli che vogliono sostenere la Chiesa – afferma – piuttosto che pensare che possono ‘comprare i sacramenti’ dalla Chiesa”.

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