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» 04/08/2012
THAILANDIA
Vescovi thai: dottrina sociale della Chiesa, per lo sviluppo della comunità Asean
di Weena Kovidhavanij
Entro il 2015 è prevista la piena unione doganale e la libera circolazione di lavoratori. Timori per crescenti disparità, materialismo e consumismo. Per rispondete alla crisi, i cattolici e la Caritas promuovono il valore della dignità umana e dell’individuo, in un’ottica di crescita sostenibile. Maggiore conoscenza della comunità Asean e sostegno ai valori non negoziabili.

Bangkok (AsiaNews) - In una società "schiava" del capitalismo, del materialismo, della ricerca spasmodica del denaro e del successo, i valori della Chiesa e l'attenzione all'essere umano sono essenziali per un vero sviluppo della nazione. Elementi ancor più importanti e urgenti, in vista del percorso intrapreso dalla Thailandia in seno all'Asean - associazione che riunisce 10 Paesi del Sud-est asiatico - che entro il 2015 porterà alla piena unione doganale e alla libera circolazione dei lavoratori. Per raggiungere l'obiettivo è essenziale la stretta collaborazione fra la Conferenza episcopale e singole diocesi nel settore dell'istruzione, promuovendo la conoscenza della Comunità Asean e il sostegno ai valori non negoziabili: dignità della vita e della persona umana, diritti e responsabilità all'interno della società. 

Come prevede la road-map sottoscritta dalle nazioni Asean - Thailandia, Cambogia, Myanmar, Brunei, Laos, Vietnam, Singapore, Malaysia, Filippine e Indonesia - entro il 2015 verrà attuata una piena unione doganale, con i seguenti obiettivi: eliminazioni degli ultimi ostacoli non tariffari, uniformazione delle procedure doganali e dei criteri di applicazione delle denominazioni di origine; liberalizzazione degli investimenti e dei movimenti di capitali all'interno dell'area; libera circolazione dei lavoratori; apertura del settore dei servizi; potenziamento delle infrastrutture interregionali.

In un'ottica di mercato sempre più stringente e consumista, in cui rischiano di crescere le disparità, la dottrina sociale della Chiesa diventa un punto di riferimento per il riscatto dell'individuo e di un vero progresso globale. Da tempo i vescovi della Thailandia hanno avviato iniziative e incontri dedicati alla materia, come avvenuto in occasione dell'ultimo sinodo della Caritas locale, in programma dal 19 al 21 giugno al centro dei Camilliani di Bangkok. All'evento hanno aderito mons. Philip Banchong Chaiyara, presidente della Commissione per lo sviluppo umano in seno alla Conferenza dei vescovi thai, 13 sacerdoti, 46 religiosi e 72 laici, che hanno dibattuto attorno al tema: "Le sfide della Chiesa nello sviluppo umano, verso la nascita della Comunità Asean".

Disuguaglianze e sfruttamento caratterizzano sempre più le società asiatiche in epoca moderna, tra i Paesi vi sono grandi disuguaglianze economiche ed emerge con forza il problema dei lavoratori migranti. Questa situazione è causa di un traffico di vite umane e di stupefacenti, picchi nella criminalità, violazioni ai diritti degli individui.

Nel comparto agricolo sono sempre più gli ettari di terra strappati di mano ai contadini, per favorire una coltivazione di tipo intensivo in un'ottica di stampo capitalista, con conseguenze nefaste per l'ambiente e la produzione di cibo. Ai disastri economici si sommano pure le fratture umane e sociali che portano alla crescita nei casi di aborto, gravidanze precoci, violenze e abusi in famiglia.

Per questo i cattolici rilanciano i principi contenuti nella dottrina sociale della Chiesa, per uno sviluppo che tenga conto del progresso economico ma anche del valore e della dignità di ogni uomo. All'insegna dell'essere Chiesa tra poveri ed emarginati, i fedeli col sostegno dei loro pastori dovranno favorire la conoscenza della comunità Asean e contribuire allo sviluppo.


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