28 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 27/06/2012
VIETNAM
Vescovo di Kontum denuncia le autorità vietnamite per il sequestro di edifici religiosi
In una missiva il prelato chiede “equità e giustizia” e la salvaguardia dei “sentimenti del popolo”. A centro della vicenda tre luoghi “presi in prestito” dalle autorità e mai restituiti. Per mons. Michel Hoang Duc Oanh la libertà religiosa è anche “applicazione della legge” e rispetto dei principi di “verità, giustizia e amore”.

Ho Chi Minh City (AsiaNews/Eda) - Una battaglia volta a ottenere "equità e giustizia", per salvaguardare "i sentimenti del popolo" cattolico vietnamita e i suoi "interessi" legittimi. È quanto sottolinea mons. Michel Hoang Duc Oanh, vescovo della diocesi di Kontum, negli altipiani centrali, in merito alle proprietà della Chiesa sottratte in modo illecito dalle amministrazioni locali. Nella missiva rivolta alle massime istituzioni della provincia il prelato, già protagonista in passato di campagne appassionate a tutela della libertà religiosa (cfr. AsiaNews 05/03/2012 Kontum, gli attacchi contro un prete e i cristiani generano "frustrazione e incomprensione"), denuncia "il progetto di distruzione di un centro caritativo" cattolico, ultimo atto di una serie di sequestri e requisizioni di beni di proprietà appartenenti alla Chiesa vietnamita.

La lettera aperta risale al 28 maggio scorso, ma solo negli ultimi giorni è apparsa sul sito Vietcatholich News nella sezione in lingua locale. Essa è indirizzata al presidente del Comitato popolare della provincia di Kontum e, in prima istanza, vuole precisare che la perdita di una proprietà o un bene materiale non è una "ferita mortale". Tuttavia, mons. Michel Hoang Duc Oanh aggiunge che la lotta per la libertà religiosa passa anche attraverso la "difesa della giustizia e dei diritti inalienabili" del popolo e delle proprietà, prese "in prestito" negli ultimi decenni dalle amministrazioni locali e mai restituite.

Il prelato cita "diverse fonti" secondo cui la sezione provinciale del provveditorato agli studi "si appresta a demolire l'insieme del centro caritativo del vescovado di Kontum" per edificare, al suo posto, "un istituto per la formazione del personale delle scuole materne". E le modalità di requisizione della struttura, per mons. Michel, sono sintomatiche del "modo di operare e di fare politica di un regime". Incuranti del fatto che il bene apparteneva alla Chiesa e "dovrebbe essere restituito al legittimo proprietario", aggiunge il vescovo, le autorità locali "continuano a fare come se niente fosse e agiscono violando principi da loro stessi fissati".

Nel concreto, sono tre i casi citati in modo esplicito dal vescovo di Kontum: il convento delle religiose della Carità, costruito negli anni '30 del secolo scorso, e abbattuto per far posto a un istituto governativo; l'espulsione delle suore della Provvidenza dal loro convento e da 30 anni senza sede; il centro caritativo "preso in prestito" nel 1978 e mai più restituito. A questi si aggiungono altri piccoli e grandi esempi di violazioni, che portano fedeli e religiosi a non credere alle promesse del governo, a nutrire sfiducia verso le istituzioni.

"In questa vicenda non si tratta solo di una questione di beni e proprietà" aggiunge mons. Michel Hoang Duc Oanh. "È un fattore di giustizia ed equità: si tratta dei sentimenti del popolo e dei suoi interessi, della legge e del benessere dell'individuo". Non chiediamo dei "favori", conclude il prelato, ma "desideriamo solo essere trattati con la giustizia dovuta ai membri del popolo e che hanno il diritto di vivere correttamente in una società in cui la legge trova piena applicazione pratica" all'insegna dei principi di "verità, giustizia e amore".  


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
08/08/2011 VIETNAM
Cau Ram: migliaia di cattolici in piazza, contro i sequestri di fedeli e proprietà
di Joseph Dang
08/06/2009 VIETNAM
Vietnam, convento cattolico demolito dal governo
di J.B. An Dang
16/08/2011 VIETNAM
Migliaia di cattolici vietnamiti in preghiera contro gli arresti del governo
di Paul N. Hung
18/11/2009 VIETNAM
P. Nguyen Van Ly colpito da un ictus in prigione
14/01/2014 VIETNAM
Saigon: contro i cattolici minacce e pressioni delle autorità per i terreni contesi
di HT

In evidenza
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.
LIBANO
Dalle Makassed islamiche una lotta dottrinale contro l’estremismo musulmano
di Fady NounL’organismo di riferimento ufficiale dei sunniti del Libano ha approvato un documento intitolato “Dichiarazione di Beirut sulla libertà religiosa”. Ci si chiede se Dar el-Fatwa riuscirà a riprendere progressivamente il controllo dell’insegnamento religioso musulmano nelle moschee del Paese.
HONG KONG - CINA
Card. Zen: Rimuovere le croci nel Zhejiang è insultare la fede dei cattoliciIl vescovo emerito di Hong Kong valuta che la campagna di distruzione delle croci e degli edifici religiosi sia ormai una direttiva a livello nazionale e una “regressione” della politica religiosa della Cina. Cattolici e protestanti di Hong Kong: Potrebbe succedere anche da noi. Entro il primo settembre saranno distrutti altri 15 edifici sacri “illegali” nel Zhejiang.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate