27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 24/11/2004 15:37
IRAQ
Vescovo e leader curdo: "Passo decisivo ma le parole devono diventare gesti concreti"
di Dario Salvi

Il rappresentante curdo all'Unione Europea e il vescovo ausiliare dei cattolici caldei di Baghdad sottolineano l'importanza dell'appoggio della comunità internazionale, ma dubitano della volontà comune di portare la pace nel paese.



Baghdad (AsiaNews) – "L'appoggio della comunità internazionale è fondamentale per la rinascita del nuovo Iraq" e il governo Allawi "esce rafforzato dalla conferenza di Sharm El Sheik", ma rimangono i dubbi e le incertezze "sull'effettiva volontà comune di lavorare per la pace in Iraq". Sono queste le contraddizioni espresse ad AsiaNews da Burham Jaf, rappresentante Kurdo all'Unione Europea e mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare dei caldei cattolici di Baghdad.

Nel documento stilato a conclusione del vertice sull'Iraq si condanna senza mezzi termini il terrorismo, si chiede un ruolo più forte delle Nazioni Unite e vengono promessi aiuti finanziari e assistenza politica per la rinascita del paese. La dichiarazione finale è articolata in 14 punti e getta le basi per la creazione di "una nazione unita e pacificata", ma "sicurezza e stabilità sono obbiettivi ancora lontani" e la gente continua a "vivere nella paura".

Ecco quanto hanno detto ad AsiaNews Burham Jaf e mons. Warduni:

"E' la prima conferenza internazionale sull'Iraq e questo è già un fatto significativo" afferma Burham Jaf  "oltretutto hanno partecipato anche Turchia, Siria, Iran e altri paesi arabi: questo è un fatto storico". Il governo Allawi ha ottenuto il pieno riconoscimento dai vertici della diplomazia mondiale; un passo ulteriore, secondo il leader curdo, a garanzia della sua legittimità.

Egli sottolinea l'importanza del documento finale, in cui si ribadisce la volontà di portare il paese alle urne: "Tutti noi speriamo di poter votare liberamente e non ci faremo intimidire da possibili attentati o episodi di violenza". Le operazioni di registrazioni al voto sono già cominciate e in alcune zone del paese la situazione è relativamente tranquilla. Secondo Burham Jaf "il nord e il sud del paese non rappresentano un problema. Il pericolo viene dai grossi centri come Baghdad, Mosul e Fallujah: lì non c'è ancora sicurezza e le persone potrebbero subire delle intimidazioni, motivo in più per andare a votare".

Egli si augura che "non vi siano ingerenze esterne da parte della Siria o dell'Iran; al riguardo è essenziale il ruolo della comunità internazionale e del governo Allawi, che dovranno prevenire eventuali episodi di violenza o di pressioni esterne. Vanno anche sconfessati gli appelli interni al paese di alcuni esponenti del mondo sunnita che invitano la popolazione a boicottare le elezioni".

Siria, Turchia e Iran hanno offerto il loro aiuto per controllare le frontiere; questo è un passo "davvero significativo" secondo il leader curdo, ma bisogna verificare "se questi paesi manterranno gli accordi, bloccando i gruppi terroristi che cercano di entrare in Iraq".

Le elezioni rappresentano un momento importante anche per il popolo curdo, che preme per un Iraq federale in cui tutte le comunità (comprese quelle non arabe) vengano rispettate. "I curdi andranno in massa a votare – conclude il rappresentante curdo all'Unione Europea. "Questo è il primo passo verso la promulgazione della costituzione permanente, la carta in cui dovranno essere riconosciute tutte le identità che compongono il paese. Inoltre i curdi voteranno anche per il parlamento regionale del Kurdistan, quindi l'affluenza sarà massiccia". 

Anche Shlemon Warduni, vescovo dei caldei cattolici di Baghdad, sottolinea il valore "di ogni passo che viene compiuto per portare la sicurezza in Iraq. Esso è benedetto da Dio e voluto dalla gente, perché pace e sicurezza sono le priorità". Il popolo iracheno appoggia l'intervento della comunità internazionale e si augura che sia davvero "garanzia di stabilità in un paese stanco di violenze e di conflitti". "La gente – afferma il vescovo dei cattolici caldei – ha paura e vuole abbandonare il paese, ma resta in Iraq perché spera di costruire qui il proprio futuro".

Mons. Warduni approva la decisione di tagliare l'80% del debito estero iracheno e si augura che "i soldi vengano utilizzati per la popolazione, perché riparta l'economia e favorisca la vita del paese".

In merito al documento pubblicato alla conferenza di Sharm El Sheik il vescovo caldeo auspica che possa davvero tradursi in realtà: "Spero che non restino solo le belle parole e le intenzioni. Le decisioni prese devono diventare gesti concreti: questa è la nostra speranza".

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
29/10/2004 DOSSIER EUROPA – IRAQ
Leader curdo: "Per rinascere abbiamo bisogno dell'Europa"
05/11/2004 unione europea - iraq
UE: "forte appoggio" all'Iraq
18/01/2005 IRAQ
Si parla di interessi petroliferi dietro il rapimento del vescovo
22/11/2004 IRAQ
Nunzio e patriarca: "Sì all'Onu, ma il futuro è nelle mani degli iracheni"
27/10/2004 IRAQ – VATICANO
Patriarca di Baghdad: "Il Papa ha sempre amato questa terra"

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate