27 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 17/02/2006, 00.00

    VIETNAM

    Vietnam: la polizia arresta un eminente monaco buddista dissidente



    Portati via Thich Quang Do e un altro monaco, si ignorano le accuse e dove siano. Negli ultimi mesi è aumentata la repressione contro la libertà religiosa.

    Ho Chi Minh City (AsiaNews/Agenzie) - E' stato arrestato ieri Thich Quang Do, numero due della Chiesa unificata buddista del Vietnam (Cubv), non riconosciuta dal governo.

    La polizia di Ho Chi Minh City - racconta un testimone oculare - è arrivata la sera e ha portato via il monaco su un'automobile. Thich Quang Do, 78 anni, doveva guidare alcune decine di monaci a visitare il capo della Chiesa, il "Molto Venerabile Thich Huyen Quang", agli arresti domiciliari nella provincia di Binh Dinh. Parecchie decine di monaci hanno iniziato una protesta silenziosa nella stazione ferroviaria, dicendo di voler continuare fino al rilascio di Do. La polizia ha chiesto al monaco Thich Khong Tanh di seguirla per portare medicinali a Do. Di lui, come dell'altro monaco, non si hanno notizie.

    Negli ultimi mesi la Cubv lamenta un aumento della persecuzione del governo. La Cubv è stata la principale organizzazione buddista nel Vietnam meridionale e centrale fino al 1975, quando il governo ha assunto la diretta amministrazione di tutte le sue proprietà e istituzioni. Nel 1981, in seguito al suo rifiuto di sottomettersi al Partito comunista, il governo l'ha sciolta e sostituita con la Chiesa buddista vietnamita, di fatto controllata dallo Stato, ma la Cubv non ne ha mai riconosciuto l'autorità e non ha smesso la sua attività religiosa. Dagli anni '90 molti monaci sono stati arrestati e il "Supremo Patriarca" Thich Huyen Quang, 86 anni, è stato spesso minacciato per la sua opposizione al governo e da tempo è agli arresti domiciliari nella sua pagoda. Anche Do è stato spesso arrestato. La libertà in Vietnam "è - ha detto Do lo scorso ottobre - come il disegno di un dolce: sembra delizioso sulla carta, ma non lo si può mangiare".

    Il Vietnam è considerato dagli Stati Uniti uno dei Paesi dove "più preoccupante" è la situazione della libertà religiosa. (PB)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/10/2005 VIETNAM
    Diplomatici occidentali incontrano dissidente buddista

    L'ambasciatore britannico ed un rappresentante dell'Ue hanno potuto vedere Thich Quang Do, numero due della Chiesa buddista unificata del Vietnam.



    07/07/2008 VIETNAM
    Il governo teme i funerali di Thich Huyen Quang, patriarca buddista ed eroe della libertà religiosa
    Era il capo della chiesa buddista unificata, dichiarata fuorilegge dal governo di Hanoi. È morto a 87 anni, dei quali metà spesi in prigione, in esilio e agli arresti domiciliari. Per lui la libertà religiosa è la base anche del progresso economico.

    11/07/2008 VIETNAM
    Migliaia di fedeli ai funerali del patriarca buddista Thich Huyen Quang
    Il governo di Hanoi ha tentato in tutti i modi di boicottare le esequie. Aveva passato 30 anni fra prigione, isolamento, arresti domiciliari, diventando un campione della libertà religiosa e dei diritti umani, stimato da dissidenti e attivisti. L’elogio funebre del suo successore, Thich Quang Do.

    22/11/2005 vietnam
    La chiesa buddista unificata del Vietnam lamenta un aumento della repressione

    Monaci vessati dalla polizia, mentre la stampa governativa e la chiesa ufficiale li accusano di avere il sostegno di "forze straniere ostili"



    21/04/2004 Vietnam
    Persecuzione del governo verso mennoniti e buddisti




    In evidenza

    LIBANO
    Trump, Marine Le Pen e il Medio oriente: il Libano contro muri e divisioni

    Fady Noun

    L’inizio della presidenza Trump ha segnato la “babelizzazione” della società americana. Ciascun Paese riversa il suo odio contro un nemico esterno. La crisi globale attuale ha radici religiose. Al cuore del caos vi è la minaccia jihadista. Laterza guerra mondiale non si vince con i droni, ma usando moderazione e promuovendo l’incontro e il confronto. 

     


    EGITTO – ISLAM
    Al Azhar sotto l’influenza dell’islamismo di Daesh

    Kamel Abderrahmani

    Le istituzioni religiose ufficiali e le università cosiddette islamiche sono la causa dell’immobilità del mondo musulmano. I programmi insegnati ad Al Azhar e la letteratura usata sono gli stessi che sono applicati sul terreno da tutti i terroristi armati. Nessun paragone possibile fra Al Azhar e il Vaticano. Il Vaticano ha ospitato musulmani irakeni e siriani che fuggivano la guerra. Al Azhar non ha fatto nulla per cristiani e Yazidi. La persecuzione verso Mohamed Nasr Abdellah, desideroso di modernizzare l’islam. Il commento di uno studente musulmano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®