18 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 08/11/2004, 00.00

    vietnam

    Vietnam: nuova legge per soffocare la libertà religiosa



    Hanoi (AsiaNews/Ucan) – La libertà religiosa in Vietnam subisce nuove restrizioni. Il 15 novembre in Vietnam entrerà in vigore l'Ordinanza sulle credenze e le religioni, adottata il 18 giugno dal Comitato Permanente dell'Assemblea Nazionale. L'ordinanza regola le attività religiose e quelle correlate alle credenze (culto degli antenati) nel paese. Il documento ribadisce il principio costituzionale della libertà religiosa: "ogni cittadino può seguire o non seguire una religione". Ma tale premessa viene oscurata negli articoli successivi: in essi si "permettono" diverse attività, ma sempre e solo se vi è previa "autorizzazione" governativa. Il controllo statale si esercita a 3 livelli: distrettuale, provinciale e nazionale. I primi 2 livelli sono gestiti dai Comitati del popolo, mentre l'ultimo è di competenza dell'Ufficio per gli affari religiosi e del Primo ministro. Il Fronte Patriottico è un altro mezzo di controllo. I suoi membri hanno il dovere di "incoraggiare i fedeli  e i religiosi ad applicare l'ordinanza" e possono partecipare alla "stesura e supervisione" di ulteriori ampliamenti all'Ordinanza.

    Lo Stato esercita il suo controllo in tutti i settori delle attività religiose:

    - Ogni organizzazione, per vivere, deve essere riconosciuta e registrata presso gli uffici per gli affari religiosi. Lo stesso vale per "congregazioni, conventi e forme di vita religiosa in comune".

    - Educazione: si possono istituire scuole per la formazione di personale religioso, ma solo dietro autorizzazione del Primo ministro. In questi istituti lo Stato stabilisce anche i programmi didattici e extra didattici e seleziona gli iscritti. Obbligatorio l'insegnamento della storia e delle leggi del Vietnam.

    - Attività e iniziative vanno programmate annualmente e si possono eseguire solo dopo autorizzazione governativa. Gli eventi fuori programma devono avere l'approvazione degli uffici per gli affari religiosi, come pure feste, riti, credenze, congressi e conferenze.

    - Anche l'ecumenismo, la collaborazione, l'unità, la scissione, il trasferimento, la distribuzione del personale, ecc… nelle varie organizzazioni cade sotto il controllo dello stato: tutto deve essere comunicato e approvato dalle autorità governative.

    - Ordinazioni, promozioni e nomine all'interno delle gerarchie religiose, sono regolate dai "codici e dalle procedure delle singole comunità". I candidati, però, vengono valutati dallo Stato, che ne giudica la validità dal punto di vista morale e civico.

    - Pubblicazioni, stampa e diffusione di materiale religioso necessitano di autorizzazione. La produzione e la vendita di oggetti per il culto e la pratica religiosa devono rispettare le regolamentazioni governative.

    - La predicazione è permessa solo nei luoghi di culto, anche questi stabiliti dalle autorità statali.

    - Proprietà. Le terre dove sono situati edifici religiosi devono essere utilizzati in modo regolare e permanente. Il rischio possibile in caso di inadempimento è la confisca delle terre stesse.

    La libertà religiosa in Vietnam è sospesa qualora

    -  "minacci l'unità dello Stato". Secondo il testo, infatti, ecclesiastici e religiosi "devono" insegnare ai fedeli i "valori della patria e il rispetto delle leggi".

    - sia "contraria ai buoni costumi"

    - minacci "la sicurezza nazionale e l'ordine pubblico"

    - rappresenti un pericolo per "la vita, la dignità, l'onore e la proprietà"

    L'Ordinanza suggerisce alle comunità religiose l'impegno nei problemi sociali, incoraggiandole "a prendersi cura dei bambini, dei malati, dei poveri e dei disabili",  ma sempre  "in accordo con le regolamentazioni statali".

    L'Ordinanza prevede che chi è stato in prigione per motivi religiosi e ha finito di scontare la sua pena può tornare a svolgere attività quali preghiera, evangelizzazione, partecipazione a funzioni solo dopo l'approvazione dell'Ufficio Affari religiosi.

    Il Vietnam ha oltre 78 milioni di abitanti, di cui 52 milioni buddisti, 7 milioni cristiani e 4 milioni di caodaisti. I cattolici – almeno quelli registrati ufficialmente - sono 6 milioni. (MA)
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    08/11/2004 vietnam
    Vescovo di Huê: "La nuova legge sulle religioni non dà libertà"

    Mons. Nguyên Nhu Thê: "Siamo sempre nell'ordine del 'chiedere e permettere'. Pregate per la nostra Chiesa". Un missionario espulso dal Vietnam: "Il governo vuole controllare anche il sentimento religioso".



    09/02/2012 VIETNAM
    Dissidente buddista vietnamita nominato al Nobel per la pace 2012
    Il venerabile Thich Quảng Độ, patriarca della Chiesa unificata buddista del Vietnam (Cubv), è fra i leader della lotta per i diritti umani e la libertà religiosa nel Paese comunista. Ancora oggi vive agli arresti domiciliari nel monastero di Thanh Minh Zen. Nei mesi scorsi ha sfidato il governo, invitandolo a sfuggire alla "morsa cinese".

    20/12/2004 sri lanka
    Sri Lanka, chiesa cattolica incendiata a Colombo
    Sospetti su alcuni estremisti buddisti. Il parroco: "Possono distruggere l'edificio, ma non la nostra fede". I fedeli celebreranno comunque il Natale in una grotta vicino alla chiesa bruciata.

    30/03/2004 VIETNAM
    Sacerdote martire onorato da cristiani e non cristiani


    21/10/2013 VIETNAM
    Pastore mennonita vittima di abusi nelle carceri vietnamite
    Nguyen Cong Chinh, 44 anni, è stato condannato a 11 anni di prigione nel marzo 2012 per aver “minato l’unità nazionale”. Secondo al denuncia della moglie, egli avrebbe subito attacchi in cella ma le guardie non sono mai intervenute. Egli presenta ferite al corpo e al volto. Gli incontri della coppia filmati e registrati.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: Avvento fra i profughi di Mosul, la solidarietà più forte delle difficoltà (Foto)



    P. Samir racconta un clima di gioia e di speranza, nonostante la mancanza di risorse e il calo negli aiuti. La lotta per sopravvivenza ha accresciuto il legame di unione fra cristiani e con musulmani e yazidi. Ancora oggi il centro ospita 150 rifugiati, il 70% dipende dalle risorse stanziate dalla Chiesa. Centinaia di giovani all’incontro di preghiera in preparazione al Natale.


    VATICANO-ASIA
    Xenofobia e populismo. Il caso dell’Asia

    Bernardo Cervellera

    Il simposio sul tema, voluto dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella crescente ostilità verso gli altri, considerati come nemici e stranieri, tracciare le piste per l’impegno delle Chiese. I “migranti” tema politico importante in Germania e nella Brexit del Regno Unito. Testimonianze dall’America latina e dall’Africa. Esperienze asiatiche affidate al direttore di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®