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  • » 08/03/2017, 08.50

    CINA-COREA

    Wang Yi: No al sistema antimissilistico Thaad



    Il ministro cinese degli esteri chiede a Pyongyang di fermare il programma nucleare e a Usa e Seoul di cancellare le esercitazioni militari. “Due treni ad alta velocità uno contro l’altro”. Pechino è contraria al Thaad perché teme spionaggio attraverso i radar. Il boicottaggio delle merci coreane. La Chiesa di Corea contro il Thaad perché fa scivolare la penisola in un “centro di una nuova guerra fredda”.

    Pechino (AsiaNews) – Il ministro cinese degli esteri Wang Yi ha ribadito oggi la sua ferma opposizione allo spiegamento del sistema anti-missilistico Thaad in Corea del Sud, dicendo che esso è un errore e che minaccia la sicurezza stessa di Seoul.

    In una conferenza stampa al margine dell’Assemblea nazionale del popolo in corso nella capitale cinese, Wang Yi ha precisato che lo spiegamento del sistema è il problema più grosso nei rapporti fra Cina e Corea del Sud.

    Proprio ieri il ministero sudcoreano della Difesa e il comando Usa delle Forze in Corea hanno dichiarato di aver portato alcuni lanciamissili e altri elementi del Thaad nella base Usa di Osan, 70 km a sud di Seoul, dando inizio allo spiegamento ufficiale del sistema.

    Il Thaad è disegnato per intercettare missili a corto e a medio raggio, in un raggio di 3mila km e per 40-150 km di altitudine.

    Una batteria di Thaad (Terminal High Altitude Area Defense) consiste di sei lanciamissili montati su camion, 48 intercettori (otto per ogni rampa), un controllo del fuoco, un’unità di comunicazione e un radar molto potente (AN/TPY-2). Già in passato Pechino ha espresso la sua opposizione perché essa afferma che il radar è così potente da recepire e spiare segnali provenienti dalla Cina. Ma Seoul e Washington hanno sempre ribadito che il sistema è soltanto difensivo e non pone alcuna minaccia agli altri Paesi della regione. Da quando Usa e Corea del Sud hanno deciso di lanciare il Thaad, la Cina ha attuato un boicottaggio delle merci coreane.

    Secondo fonti militari coreane, il primo potente radar del Thaad sarà consegnato questo mese e andrà in operazione con aprile.

    A proposito della situazione della penisola coreana, Wang ha detto che occorre da una parte che Pyongyang fermi il suo programma nucleare e dall’altra che Washington e Seoul cancellino le loro esercitazioni militari in grande stile come quelle in corso in questi giorni, e che la Corea del Nord interpreta come una preparazione alla invasione del suo territorio. Tre giorni fa Pyongyang ha lanciato quattro missili balistici verso il Mar del Giappone in protesta alle esercitazioni militari in corso.

    La situazione della penisola coreana – ha detto Wang – è come “due treni ad alta velocità che stanno per scontrarsi in cui nessuno è disposto a lasciare la strada all’altro”.

    La Chiesa cattolica coreana è da tempo contraria all’istallazione del Thaad. In un documento pubblicato lo scorso luglio, essi affermano di temere che in questo modo la penisola possa diventare “il centro di una nuova guerra fredda”, riducendo le possibilità di riconciliazione fra le due Coree e lo sviluppo di tutta la popolazione.

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