2 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/08/2012
CINA
Xingzi, centinaia di bambini avvelenati dal piombo di una centrale
di Chen Weijun
La popolazione scende in piazza per far chiudere un impianto energetico che ha riempito di piombo il sangue dei bambini locali. Le autorità cedono ma cercano di insabbiare i danni provocati: la protesta esplode con ancora più forza. Gli analisti e persino i giornali di Stato cinesi avvertono il governo: “Così non si può andare avanti, bisogna trovare un equilibrio fra inquinamento e crescita economica”.

Pechino (AsiaNews) - Centinaia di cittadini del Guangdong settentrionale sono impegnati da mesi in una battaglia contro le autorità comuniste di Xingzi, accusate di coprire in maniera intenzionale l'inquinamento da piombo provocato da una centrale energetica che sta avvelenando i bambini della zona. A far infuriare ancora di più i residenti è l'inchiesta ufficiale che i dirigenti hanno pubblicato negli scorsi giorni, secondo cui sono "soltanto 18" i bambini trovati con livelli eccessivi di piombo nel corpo.

La storia inizia a maggio, quando i residenti che vivono nei pressi della Lianzhou Power Plant - di proprietà dello Stato - iniziano a protestare contro i miasmi e gli scarichi industriali che inquinano l'acqua potabile e l'aria. Le autorità, dopo un mese di proteste, decidono di chiudere la centrale e di lanciare un'inchiesta sui danni provocati. Ma i risultati vengono accolti con rabbia.

Secondo un articolo pubblicato ieri dal China Business News, in una sola strada di Xingzi "oltre 196 bambini sono risultati positivi all'inquinamento da piombo. Di questi, 95 aveva più di 450 milligrammi di piombo per litro di sangue". Per i medici, una concentrazione superiore a 200 milligrammi può provocare danni cerebrali e inibire la crescita.

Li Fuzhong, proprietario di un negozio che vende acqua, racconta: "Più del 90 % dei bambini che conosco, fra cui due miei nipoti, sono avvelenati. In pratica tutta la nuova generazione ha subito l'aumento dei tassi di piombo nel sangue". Il timore, sostiene, "è che una volta che si sarà calmata la situazione le autorità vorranno riaprire la centrale".

La battaglia contro l'inquinamento è in ordine di tempo l'ultimo espediente trovato dalla popolazione cinese per combattere contro i soprusi e le illegalità commesse dai funzionari locali del Partito comunista. Stanchi di subire espropri illegali e di vedere la propria salute messa a rischio dall'industrializzazione selvaggia, i cittadini di tutto il Paese scendono in strada per c2hiedere alle autorità di non barattare le loro vite con la crescita economica.

Il tema è molto sentito, e il fatto che ai giornali venga permesso di indagare sui singoli casi - come quello di Xingzi - dimostra che le autorità centrali sanno quanto sia pericolosa questa situazione per la stabilità sociale. Secondo diversi analisti cinesi, le proteste di Qidong e Shifang - solo per citare le ultime due, entrambe concluse con la vittoria della cittadinanza contro le fabbriche - dimostrano che questo rapporto fra produzione e inquinamento non è più sostenibile.

Il Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del Partito, è arrivato a scrivere che il "modello Qidong" dimostra che "le autorità hanno fallito nello stabilire un meccanismo decisionale aperto e trasparente" riguardo la questione ambientale e ha invitato la prossima leadership - che entrerà in carica dopo il Congresso comunista di ottobre - a "trovare una soluzione".

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
20/08/2009 CINA
Continua a lavorare la fonderia cinese che avvelena i bambini
13/08/2009 CINA
Ora è chiuso l’impianto che ha avvelenato centinaia di bambini
28/03/2011 CINA
Fatti di “normale” inquinamento: alluminio nei fiumi, piombo nel sangue
11/08/2009 CINA
Centinaia di bambini avvelenati dal piombo nel sangue, nello Shaanxi
24/08/2009 CINA
Pechino indaga sui responsabili dell’avvelenamento da piombo. Ma ordina nuove analisi

In evidenza
CINA
Wenzhou, anche la Chiesa non ufficiale contro le demolizioni. La diocesi in digiuno
di Joseph YuanDopo la marcia del 90enne vescovo ufficiale mons. Vincent Zhu Weifang, il coadiutore mons. Peter Shao Zhumin e tutto il clero non ufficiale pubblicano una lettera aperta in cui chiedono di fermare la campagna di demolizione delle croci. Un appello ai cattolici “della Cina e del mondo intero” affinché si uniscano alla protesta, a sostegno della Chiesa cinese. Persino un vescovo illecito manifesta solidarietà con il clero del Zhejiang, contro gli atti del governo.
CINA
Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
di Joseph YuanNon è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate