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  • » 17/10/2017, 14.03

    MYANMAR - VATICANO

    Yangon, la gratitudine dei vescovi per ‘i tre doni’ di papa Francesco

    Inviato di AsiaNews

    Celebrata una solenne messa di ringraziamento presso la cattedrale dell’Immacolata Concezione. il card. Charles Maung Bo: “È un momento storico per tutti noi e per la Chiesa in Myanmar”. Il nuovo nunzio mons. Paul Tschang In-Nam invita i cattolici a lavorare per la pace e la riconciliazione nazionale.

    Yangon (AsiaNews) – La Chiesa cattolica del Myanmar ringrazia papa Francesco per i suoi tre regali al Paese: la creazione di piene relazioni diplomatiche tra il Vaticano e la Repubblica dell'Unione del Myanmar e la conseguente istituzione della nunziatura apostolica; la nomina dell’arcivescovo Paul Tschang In-Nam a primo nunzio; la visita apostolica del pontefice, che dal 27 al 30 novembre 2017 visiterà le città di Yangon e Nay Pyi Taw.

    Lo scorso 15 ottobre, alcuni vescovi birmani hanno celebrato una solenne messa di ringraziamento presso la cattedrale dell’Immacolata Concezione a Yangon (foto 1). Alla funzione, con cui la comunità ha  accolto il nuovo nunzio in via ufficiale, hanno preso parte anche decine di sacerdoti e migliaia di fedeli, che hanno festeggiato l’arrivo di mons. Paul Tschang In-Nam con musiche, danze e decorazioni tradizionali (foto 2). Egli ha officiato la celebrazione in inglese, mentre l’arcivescovo di Yangon, il card. Charles Maung Bo, ha pronunciato l’omelia.

    “È un momento storico per tutti noi e per la Chiesa in Myanmar – ha affermato il cardinale  – Negli ultimi anni, Dio è stato molto benevolo con noi, ricoprendo la Chiesa ed il Paese dei Suoi triplici doni. Abbiamo tutte le ragioni per ringraziare Dio e il Santo Padre, che in questi giorni hanno reso possibili tutti questi grandi e storici eventi”. “Essi aiuteranno la Chiesa a crescere in maggiore fede ed impegno e mettere l’impulso missionario al servizio del Paese, per il bene comune della società”, ha dichiarato il card. Bo.

    Il nunzio ha ringraziato la comunità per l’accoglienza ed ha invitato tutti i leader della Chiesa, i sacerdoti, le suore ed i fedeli a lavorare per la pace e la riconciliazione nazionale.

    “La messa nella cattedrale, durata più di due ore, è stata una grande testimonianza dell’amore di Dio verso la Chiesa e la nazione”, ha dichiarato ad AsiaNews Mary George, una parrocchiana presente alla celebrazione. P. Joseph Kyaw Thet, sacerdote della parrocchia, esprime la sua gioia: “La Grazia di Dio si va realizzando per tutti noi, negli ultimi giorni e in quelli a venire”.

    Il Myanmar ha una popolazione di circa 51 milioni di abitanti. I buddisti sono l’88,9%, mentre i cristiani il 6.3%. I cattolici sono circa 700mila ed attendono “con devozione e preghiera l’arrivo del pontefice”. Molti di essi appartengono a minoranze tribali ancora in conflitto con il potente esercito birmano ed i movimenti nazionalisti e sono spesso vittime di violenze e soprusi. Le tre arcidiocesi e le 16 diocesi sono servite da 17 vescovi attivi e sei in pensione, 939 sacerdoti, 1398 tra religiosi e religiose e 2695 catechisti. 

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