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» 17/07/2012
INDONESIA
Yogyakarta, rapinata una banca. Sospetti su gruppi terroristi islamici
di Mathias Hariyadi
I rapinatori hanno piazzato dentro l'edificio ordigni esplosivi artigianali, ma costruiti da mani esperte. Il bottino è di circa 15mila euro in contanti. La polizia finora nega il coinvolgimento di gruppi terroristi. Preoccupanti collegamenti con altre rapine compiute da estremisti islamici per finanziare attentati.

Jakarta (AsiaNews) - Tutto il Paese è sotto shock per la rapina all'Rpi Bank di Yogyakarta (Java), attaccata ieri da un gruppo di ignoti con armi e ordigni esplosivi. La polizia teme un cambiamento di tattica da parte dei gruppi terroristi islamici, che utilizzerebbero le rapine per finanziare eventuali attentati. Il furto è avvenuto ieri, negli uffici dell'Bri situati dentro l'Rsup dr Sadjito Hospital. Secondo una prima ricostruzione i malviventi hanno fatto irruzione nella banca a volto coperto, rubando circa 15mila dollari in contanti e lasciando sulla scena ordigni esplosivi disinnescati in seguito dagli artificieri.

Per il momento gli agenti escludono la pista terrorista, Tuttavia, Gatot Sudibyo, veterano della polizia di Jakarta, sottolinea che i materiali esplosivi piazzati dai rapinatori erano realizzati da mani esperte. Gli artificieri sono stati costretti a farli brillare all'interno della banca.

Nei giorni scorsi un'altra rapina è avvenuta a Sewon nella reggenza di Bantul all'interno del più importante complesso scolastico della zona. I rapinatori hanno attaccato la scuola sequestrando parte del personale, sottraendo circa 17mila euro.

Nell'agosto 2011, la sensazionale rapina alla Cmib Niaga Bank, nella provincia di Medan (North Sumatra), costata diverse vittime fra personale di sicurezza e poliziotti, ha mostrato i nuovi metodi di finanziamento dei terroristi. Come per le due rapine di questi, anche all'epoca la polizia aveva sminuito il fatto per evitare speculazioni. In seguito si è scoperto che i 16 rapinatori erano collegati a un importante gruppo terrorista. Dopo i fatti di Medan, l'organizzazione ha continuato a colpire in altri luoghi, fra cui una gioielleria di Bali nel marzo 2012. 

 

 


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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