22/05/2020, 11.21
CINA
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Zhang Xuezhong all’Anp: Voi non rappresentate nessuno. La Cina ha un governo ‘pre-moderno’ (I)

di Zhang Xuezhong

L’avvocato per i diritti umani - già professore di legge in un’università di Shanghai, poi licenziato – diffonde una lettera aperta ai delegati dell’Assemblea nazionale del popolo, già censurata dal regime. Per Zhang, i delegati non rappresentano nessuno perché non sono stati eletti da nessuno; la costituzione cinese è una “pseudo-costituzione”. Il governo “per il popolo” in realtà è un mostro che divora la ricchezza della società. “Democrazia” non è solo un ideale “occidentale”, come dice Xi Jinping.

Shanghai (AsiaNews) – L’Assemblea nazionale del popolo (Anp), il parlamento cinese, ha dato il via oggi ai suoi lavori. I circa 3mila delegati provengono da tutte le parti del Paese, ma essi sono cooptati dal Partito comunista cinese e non sono eletti dalla popolazione. Due anni fa, essi hanno modificato la costituzione, permettendo a Xi Jinping di assumere la presidenza a vita. Due settimane fa, il 10 maggio, un avvocato per i diritti umani, Zhang Xuezhong, 44 anni, di Shanghai, ha diffuso una lettera aperta ai delegati dell’Anp dicendo loro con chiarezza e precisione da costituzionalista che essi “non rappresentano nessuno”; che la costituzione cinese è una “pseudo-costituzione”; che il sistema di governo esistente in Cina è “pre-moderno” e ha bisogno di essere aggiornato se non vuole crollare.

Il risultato: Zhang è stato preso dalla polizia e interrogato per una giornata, la sua lettera diffusa su Wechat è stata censurata. Ma la rivista “China change” è riuscita a diffonderla in cinese e ad offrirne una traduzione inglese a cura di Andréa Worden.

Zhang, professore di legge alla China East University, è stato licenziato nel 2013 per aver diffuso documenti che provano la censura praticata dal Partito sugli accademici. La sua lucida analisi mostra che la “democrazia” e “il potere del popolo” non sono miti occidentali – come predica il Partito, ma albergano nel cuore dei cinesi, anche a costo di sofferenze. In questa prima parte presentiamo alcuni stralci dalla lettera aperta, riferiti all’Anp e alla struttura di governo imposto in Cina.

 

Cari Delegati,

salute!

Il mio nome è Zhang Xuezhong, e sono un comune cittadino cinese che vive a Shanghai. Quando voi parteciperete alla terza sessione della 13ma Assemblea nazionale del popolo (Anp), che comincia il 22 maggio, l’epidemia di coronavirus forse non sarà ancora passata…

In ogni caso, l’ammirazione per la vostra personale professionalità non significa che io riconosca la vostra legittimità come rappresentanti del popolo cinese. Per queste due ragioni: non vi considero legittimi rappresentanti del popolo cinese, né penso che l’Anp sia un legittimo corpo rappresentativo…

Cari Delegati, come voi non siete i reali rappresentanti del popolo, così la presente “costituzione” non è una reale costituzione. Essa non è la legge fondamentale usata dal popolo cinese per creare e regolare il potere del governo, ma solo un manuale di operazioni usato dal partito al governo per plasmare e operare il suo proprio potere…

È impossibile modernizzare il sistema politico e il governo sociale di una nazione mediante una pseudo-costituzione. Una nazione politicamente moderna è quella in cui i diritti dei cittadini sono garantiti in modo affidabile. Ma nel nostro Paese, la gente non solo è privata del suo diritto a partecipare in politica, essi non possono (nemmeno) eleggere in libertà rappresentati di governo a tutti i livelli, ed essa è priva di una effettiva protezione dei diritti di proprietà e di quelli personali.

Ad esempio: un’area residenziale privata, completamente legale, viene trasformata in una costruzione illegale da un momento all’altro, così che “debba essere” demolita con la forza, solo perché il governo ha emanato un nuovo documento urbanistico. Le autorità pubbliche possono usare il pretesto di colpire le attività criminali per sequestrare in modo arbitrario proprietà di imprese legali. In alcuni luoghi, il governo rimuove con forza selvaggia perfino le tombe dei propri antenati o smantella croci dai tetti di chiese legalmente costruite.

Un altro esempio è che da quando il sistema delle petizioni è stato legalizzato, presentare petizioni dovrebbe essere un diritto del cittadino. Ma la situazione attuale è che i governi locali spesso disseminano persone (“intercettori”) per restringere la libertà personale di chi presenta petizioni. In anni recenti, sempre più persone sono state citate in giudizio, detenute, condannate per aver fatto dichiarazioni su internet…

In Paesi normali, nelle spese di governo si dà precedenza all’assistenza sociale verso persone con difficoltà finanziarie; invece, nel nostro Paese, la priorità viene data a coloro che sono al potere. In molti luoghi [in Cina] i salari degli impiegati statali sono superiori molte volte rispetto a quelli degli impiegati privati, ed essi [i primi] godono di solito di maggiori e generosi benefits. La pensione che gli impiegati statali ricevono è superiore di molto a quella ricevuta da un pensionato da una ditta privata.

Poi, va da sé, vi è la scioccante corruzione e lo spreco a tutti i livelli del governo. L’intera burocrazia e gli impiegati statali non sono più dei “servitori del pubblico”, ma sono come mostri che divorano la ricchezza della società senza alcun limite…

Nel nostro Paese, un governo che grida tutto il giorno di “governare per il popolo”, in realtà non lo fa per nulla. E perché? Perché è difficile per tutti i livelli di autorità consegnare tutta la ricchezza che è caduta nelle loro mani. A paragone, è più facile ignorare i bisogni e le richieste della popolazione, perché i rappresentanti governativi a tutti i livelli non sono eletti dalla gente e quindi non hanno bisogno di ricevere autorità da essa…

Il governo sociale cinese è ancora in uno stato di arretratezza. La diffusa corruzione dei rappresentanti governativi; la diffusa mancanza di giustizia; il diffuso deterioramento dell’ambiente; i ripetuti incidenti sulla sicurezza di cibi, medicine, vaccini; la crescita veloce dei prezzi in confronto ai salari delle persone; il deficit e la perdita di fiducia nella sicurezza sociale; in più, è sempre più difficile operare nel commercio e sempre più difficile trovare un impiego per residenti urbani e rurali, compresi i laureati. Tutto questo ha indebolito in modo serio il senso di felicità e di sicurezza dei cittadini e ha reso tutti confusi e ansiosi per il futuro…

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