03/04/2017, 14.55
CINA
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Zhejiang, telecamere ‘anti-terrorismo’ nelle chiese di Wenzhou. Le proteste dei cristiani

Le autorità hanno ordinato alle chiese di installare telecamere ai cancelli, sui podi, presso le cassette per le offerte e in altri luoghi. L’ordine dato dopo tre anni dalla campagna per la demolizione di croci e chiese. Cresce il controllo sulle attività religiose nel Paese.

Wenzhou (AsiaNews/Agenzie) – Alcuni cristiani hanno opposto resistenza ai funzionari del governo che hanno tentato di installare telecamere di sorveglianza nelle loro chiese per “motivi di sicurezza e anti-terrorismo”. Verso la fine dello scorso anno il governo del Zhejiang aveva emesso l’ordine perché tutte le chiese di Wenzhou si dotassero di telecamere. Prima della festa nuovo anno lunare, a gennaio, ne ha iniziato l’attuazione. Wenzhou è conosciuta come “la Gerusalemme cinese” per il gran numero di edifici religiosi e vanta la più alta concentrazione di cristiani della Cina continentale.

Lo scontro con i cristiani della città, stimati a circa un milione di fedeli, avviene tre anni dopo che le autorità avevano lanciato la campagna per rimuovere croci e demolire chiese. Durante la controversa campagna del 2014, definita da molti “vera persecuzione religiosa”, funzionari del governo avevano provveduto alla rimozione di 360 croci e all’abbattimento di una chiesa . La nuova disposizione trova resistenze fra i fedeli.

Un cristiano di Wenzhou riferisce: “I funzionari governativi sono venuti nelle chiese per installare le telecamere con la forza. Alcuni pastori e fedeli che non erano d'accordo sono stati trascinati via. – racconta la fonte senza specificare quando è avvenuto il fatto – Alcune persone hanno avuto bisogno di cure in ospedale per via delle ferite riportate durante le colluttazioni”.

China Aid, organizzazione statunitense per i diritti religiosi, racconta che alle chiese è stato ordinato di installare telecamere ai cancelli, sui podi, nei pressi delle cassette per le offerte e in altri luoghi, nonostante la forte opposizione dei fedeli, i quali sostengono che la sorveglianza violi la loro privacy. Molti fedeli si sono rifiutati di commentare l’ordine delle autorità governative a causa della delicatezza della questione.

Le telecamere di sicurezza nelle chiese di Wenzhou rientrano in una serie di politiche attuate da Pechino su scala nazionale, per un maggiore controllo sulle attività religiose nel Paese.

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