Quaresima e Ramadan di digiuno e preghiera per il futuro del Bangladesh
Per cristiani e musulmani è iniziato ieri il periodo sacro di digiuno e preghiera, in una fase delicata della nazione. Arcivescovo di Dhaka: “Abbiamo fame e sete di giustizia”. Con digiuno e austerità “la vita cristiana diventa più forte e autentica”. Cambiano gli orari degli uffici governativi, chiudono le scuole primarie pubbliche per 35 giorni.
Dhaka (AsiaNews) - Le chiese di tutto il Bangladesh hanno aperto il tempo di Quaresima con preghiere, digiuni, riconciliazione ed elemosina, mentre migliaia di cattolici si sono riuniti per le liturgie del Mercoledì delle Ceneri. Nella capitale Dhaka, quattro messe tutte gremite sono state celebrate nella Chiesa del Rosario di Tejgaon, teatro nell’ottobre scorso di un atto intimidatorio di matrice terrorista, con molti fedeli in piedi fuori in segno di devozione. Con le ceneri segnate sulla fronte, i fedeli hanno iniziato quello che la tradizione cristiana descrive come un cammino di 40 giorni di conversione e purificazione in preparazione alla Pasqua di risurrezione; quest’anno, inoltre, esso coincide anche con l’inizio del Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera islamico.
Namita Das, 56 anni, è arrivata in parrocchia sostenuta dalla sua famiglia e camminando con una stampella a causa di una malattia. “Non ho potuto venire in chiesa per molti giorni a causa della mia malattia” racconta ad AsiaNews. “Oggi inizia la Quaresima. Così sono venuta con sei membri della mia famiglia. Ho pregato Gesù e ho chiesto la sua benedizione. Lui - spiega - ha dato la sua vita per noi. In questo tempo di penitenza, stiamo pensando a cosa possiamo offrirgli”. Sebbene affermi di avere poco da donare sul piano materiale, Das ha intenzione di pregare ogni sera con la sua famiglia, andare a confessarsi e devolvere qualcosa ai poveri.
Anche Sujit Halder, 38 anni, che lavora come responsabile marketing in un’azienda privata ed è originario di Sonadanga, nel distretto di Khulna, si è unito alla celebrazione dopo essere arrivato dalla stazione ferroviaria di Kamalapur. “La Quaresima - sottolinea - è molto importante per la mia vita”. “Attraverso il digiuno, la preghiera e la Via Crucis, posso comprendere profondamente - prosegue - che Gesù ha sacrificato la propria vita per noi. Quindi anche noi dobbiamo purificarci e testimoniare la nostra fede cristiana con le parole e con le azioni”.
L’inizio di Quaresima e Ramadan giungono in una fase delicata per la vita del Paese, che ha da poco tenuto le elezioni generali con la vittoria del Bangladesh Nationalist Party (Bnp) e l’ascesa al governo del leader a lungo in esilio Tarique Rahman, figlio dell’ex premier Khaleda Zia. Halder ha sottolineato di essere l’unico cristiano tra i circa 300 dipendenti del suo posto di lavoro. “Cerco di dare testimonianza - afferma - svolgendo correttamente i miei compiti e comportandomi in modo onesto con tutti. Questa Quaresima mi incoraggia a farlo ancora di più”.
La liturgia del Mercoledì delle Ceneri nella chiesa di Tejgaon è stata presieduta da mons. Bejoy N. D’Cruze, presidente della Conferenza episcopale e arcivescovo di Dhaka. Nell’omelia, il prelato ha ricordato le parole che vengono pronunciate durante l’imposizione delle ceneri: “Polvere sei e polvere tornerai”. “Cerchiamo di realizzare questa verità eterna” ha aggiunto. “L’obiettivo della Quaresima è vivere alla presenza di Dio. Rendiamo significativa questa Quaresima attraverso il digiuno, il sacrificio, l’elemosina e la preghiera”.
L’arcivescovo ha sottolineato che la responsabilità cristiana è inseparabile dalla giustizia. “La nostra responsabilità ci spinge a stabilire la giustizia. Vi è una profonda connessione tra la giustizia e il paradiso. Abbiamo fame e sete di giustizia, perché attraverso di essa - spiega - adempiamo alla nostra responsabilità verso i nostri fratelli e sorelle. Dov’è giustizia, tutto andrà bene. La fame di giustizia sarà un giorno soddisfatta da Dio”. Il prelato ha anche sottolineato che il digiuno non è solo una pratica esteriore, ma “deve essere fatto con fede e umiltà”. “Non si tratta solo di astenersi dal cibo. Si tratta - avverte - di allontanarsi dal male e dal peccato e di cambiare il nostro stile di vita con semplicità e modestia. Attraverso l’austerità, la vita cristiana diventa più forte e autentica”.
Durante la Quaresima i cattolici si astengono dal consumo di carne, pesce e uova il venerdì, offrendo il denaro risparmiato alla Chiesa o ai poveri. Ogni settimana nelle parrocchie si svolgono devozioni speciali, tra cui la Via Crucis. Quest’anno l'inizio della Quaresima coincide con l’inizio del Ramadan, creando un momento unico in cui i membri delle due più grandi comunità religiose del Paese digiunano contemporaneamente. Per i musulmani è il mese in cui è stato rivelato il Corano ed è considerato un periodo di misericordia, perdono e salvezza. Dall’alba al tramonto ogni giorno, i credenti si astengono dal cibo e dalle bevande, cercando la vicinanza ad Allah attraverso preghiera, carità e autodisciplina e le buone azioni ricevono una ricompensa spirituale moltiplicata.
Il mese sacro di digiuno e preghiera comporta dei cambiamenti nella vita quotidiana, anche a livello lavorativo e nel pubblico: l’orario di apertura degli uffici governativi passa dalle 9 alle 17, alle 9 fino alle 15:30. Il ministero dell’Istruzione Primaria e di Massa ha anche annunciato 35 giorni di vacanza per le scuole primarie pubbliche, dal 19 febbraio al 26 marzo. In un Paese in cui i cristiani costituiscono una piccola minoranza, la celebrazione simultanea della Quaresima e del Ramadan mette in evidenza sia la diversità del Bangladesh sia l’importanza condivisa della preghiera, del digiuno e della carità. Come ha ricordato mons. D’Cruze ai fedeli, la Quaresima è un invito al rinnovamento interiore. “Non facciamo nulla di male. Cerchiamo la giustizia e la santità nella nostra vita quotidiana, affinché questo tempo di penitenza - conclude - possa davvero trasformarci”.
03/04/2023 13:10








