25/06/2026, 10.59
INDIA
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A Goa tra devozione e folklore la festa del São João

di Nirmala Carvalho

Nello Stato indiano migliaia di persone hanno preso parte ai festeggiamenti, tuffandosi in pozzi, stagni e corsi d’acqua in un rito simbolico che richiama l’episodio biblico in cui San Giovanni Battista esultò nel grembo della madre Elisabetta. Una ricorrenza molto sentita dalla comunità cattolica che coincide con l'inizio della stagione dei monsoni.

Goa (AsiaNews) - Le comunità cattoliche dello stato costiero di Goa hanno celebrato il 24 giugno il São João, la tradizionale festa di San Giovanni Battista, uno degli eventi religiosi e culturali più sentiti della regione. La ricorrenza, che coincide con la stagione dei monsoni, unisce devozione religiosa, folklore locale e spirito comunitario.

Nonostante le forti piogge, migliaia di persone hanno preso parte ai festeggiamenti, tuffandosi in pozzi, stagni e corsi d’acqua in un rito simbolico che richiama l’episodio biblico in cui San Giovanni Battista esultò nel grembo della madre Elisabetta alla visita della Vergine Maria. A Campal, nei pressi della capitale Panaji, giovani e anziani si sono riuniti attorno a un pozzo decorato per rievocare questa tradizione secolare.

Fin dalle prime ore del mattino, villaggi e strade di Goa si sono riempiti di colori grazie ai tradizionali kopels, corone artigianali realizzate con fiori selvatici, foglie e frutti tipici della stagione dei monsoni.

Nel villaggio di Siolim, nel nord dello Stato, si è svolto uno degli eventi più attesi della giornata: la spettacolare parata fluviale. Zattere e imbarcazioni decorate hanno sfilato lungo il fiume Anjuna, accompagnate da musicisti locali che hanno eseguito tradizionali canti konkani (mandos) utilizzando strumenti tipici come il ghumot e il kansallem. Una grande processione sul fiume si è svolta davanti alla St. Anthony's Church, attirando residenti e visitatori.

Oltre alle celebrazioni pubbliche, il São João mantiene un forte significato per le famiglie. Secondo una consuetudine locale, le famiglie delle spose novelle offrono ai parenti dello sposo un oze, un cesto colmo di prodotti stagionali come jackfruit, ananas, mango e dolci tipici goani.

I leader religiosi hanno colto l’occasione per richiamare i valori del rinnovamento spirituale, della tutela dell’ambiente e della solidarietà comunitaria, richiamando il simbolismo purificatore delle acque battesimali.

Tra i partecipanti c’era anche Bernard Lewis, giunto da Mumbai insieme a sette amici per prendere parte ai festeggiamenti. “Le nostre celebrazioni – racconta - iniziano con la preghiera e anche sulla barca portiamo una corona di fiori da deporre sulla croce nel fiume. Questa è la nostra festa tradizionale da sempre. Negli ultimi anni il governo statale la sta promuovendo come attrazione turistica, ma noi ci impegniamo a mantenerne il carattere religioso e a testimoniare la nostra fede sia sulla terra che sull’acqua, soprattutto in un contesto politico che tende a colorare tutto di zafferano”.

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