01/07/2005, 00.00
LIBANO
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Accordo Aoun-Hariri per il nuovo governo libanese

di Youssef Hourany
Dopo l'attacco di Hezbollah al confine israeliano, il Consiglio di sicurezza dell'Onu rinnova a Beirut l'invito ad estendere il suo controllo sull'intero territorio.

Beirut (AsiaNews) - Un'alleanza tra Michel Aoun e Saad Hariri dovrebbe consentire al Libano la formazione del suo primo governo libero, dopo la partenza delle truppe siriane. Tra Aoun e Hariri, dopo la guerra fredda delle ultime settimane è infatti in atto un miglioramento dei rapporti, mentre continua la guerra di trincea tra Aoun ed il ledere druso Walid Joumblatt.

Il miglioramento dei rapporti tra il leader del Partito del futuro (Hariri) e quello del Partito patriottico libero (Aoun) non sembra però riguardare anche coloro che hanno seguito più da vicino le rispettive campane elettorali. "Apprezzo Saad Hariri – ha detto Aoun ad  AsiaNews - ma non coloro che gli gravitano attorno". Inontrando i giornalisti prima di prendere parte alla consultazione parlamentare al Palazzo di Baabda, Aoun ha sottolineate la disponibilità dei 21 deputati (su 128) che fanno parte del suo partito alla formazione di un governo di unità nazionale guidato dall'ex ministro delle finanze Fouad Senioura, che ha avuto la designazione con 126 deputati. Ciò appare come una conferma della sua volontà politica di convergenza con Hariri.

Incontri politici ci sono stati sia per Aoun che ha ricevuto Ghattas Khoury, vecchio deputato di Beirut, sia per Saad Hariri che si è recato da Joumblatt. Anche se Khoury non ha voluto fornire molti dettagli, sembra che esistano problemi per la formazione del governo, in particolare per il ministero della giustizia. Aoun vorrebbe che fosse dato ad uno dei suoi, forse l'ex presidente del collegio forense Chakib Kortbawi (Aoun si batte perché i ministri non siano scelti tra i parlamentari), che però sembra non godere i favori del gruppo di Hariri. Il suo partito, maggioritario, vorrebbe quel dicastero come quelli delle finanze e degli interni. Ad Aoun andrebbero bene anche i ministeri "riformatori", come l'informazione, l'acqua e l'energia, la giovinezza e lo sport o la riforma amministrativa, mentre gli Esteri dovrebbero andare all'ex deputato Nassib Lahoud.

Oggi, intanto, dopo gli attacchi di ieri da parte di Hezbollah alla frontiera israeliana, il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha rinnovato la raccomandazione al governo libanese di "estendere il suo controllo sull'intero territorio", di smantellare le milizie e di "mettere fine ad ogni attacco armato proveniente dal suo territorio".

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