Alta Corte di Lahore: 13enne cristiana torna dalla famiglia dopo rapimento per matrimonio
I giudici hanno ordinato il rilascio di Aneeqa, rapita a fine dicembre e costretta a una falsa conversione. Riconosciuta la minore età sulla base dei documenti ufficiali; respinte le tesi della difesa e disposto l’arresto dell’imputato. The Edge Foundation: "Ripristino fiducia nel sistema giudiziario e speranza per numerose famiglie”.
Islamabad (AsiaNews) - Lunedì 11 gennaio 2026 l’Alta Corte di Lahore ha ordinato il rilascio di Aneeqa, bambina cristiana 13enne rapita alla fine del mese scorso, e ha restituito la sua custodia ai genitori. È una sentenza storica che rafforza la protezione dei minori e i diritti delle minoranze. La Corte ha disposto l’arresto immediato e la custodia giudiziaria dell’imputato, respingendo le affermazioni secondo cui la ragazza fosse maggiorenne, ribadendo che la legge non riconosce il consenso di un minore al matrimonio o alla conversione religiosa.
Aneeqa sarebbe stata rapita il 29 dicembre 2025. Una denuncia è stata registrata presso la stazione di polizia di Sadar Sheikhupura ai sensi della sezione 365-B del codice penale pakistano, che riguarda il rapimento per matrimonio. Durante il processo, l’imputato, identificato come Aslam, avrebbe falsificato l’età della ragazza, affermando si era convertita all’Islam per contrarre l’unione. Tuttavia, i documenti ufficiali presentati alla Corte, rilasciati dalla National Database and Registration Authority (NADRA), hanno confermato che Aneeqa è minorenne. Basandosi su questi documenti, l’Alta Corte di Lahore ha respinto le argomentazioni della difesa e ha ordinato la custodia giudiziaria dell’imputato.
Il giudice Tariq Saleem Sheikh ha citato la legge sul divieto dei matrimoni con minori e la giurisprudenza consolidata, sostenendo che un bambino è incapace di acconsentire all’unione o di cambiare religione. Sottolinenando anche il dovere dello Stato di proteggere i piccoli, in particolare quelli provenienti da comunità vulnerabili. La Corte ha aggiunto che coercizione e manipolazione non possono essere legittimate con il pretesto del consenso.
L’intervento legale nel caso è stato avviato dalla The Edge Foundation, con una petizione costituzionale per ottenere il recupero della minore e la tutela dei suoi diritti fondamentali. In seguito alla petizione, l’onorevole giudice Tariq Saleem Sheikh ha ordinato l’immediato rilascio della bambina e ha incaricato le autorità di polizia di garantire il suo ritorno sicuro dai genitori.
Azhar S. Malik, co-presidente della fondazione, ha accolto la sentenza come un passo significativo verso la giustizia. “Siamo estremamente soddisfatti. Si tratta di una vittoria rara ma significativa per una bambina appartenente a una minoranza vulnerabile; un chiaro messaggio che la legge non permette il matrimonio infantile o la coercizione in nome della religione”, ha affermato. Evidenziando che sentenze come questa “ripristinano la fiducia nel sistema giudiziario e danno speranza a numerose famiglie”.
Azhar Malik ha osservato che i casi giudiziari che coinvolgono ragazze e bambine minorenni, in particolare appartenenti a comunità religiose minorizzate, spesso subiscono ritardi, intimidazioni e manipolazioni procedurali. Affermando che un intervento giudiziario rapido e deciso è essenziale per prevenire danni irreparabili e sostenere lo Stato di diritto.
I genitori di Aneeqa hanno espresso profondo sollievo dopo la decisione della Corte, dichiarando di essere grati che la loro figlia sia stata rilasciata sana e salva, e che la magistratura abbia riconosciuto il suo status di minore bisognosa di protezione.
Il caso sarà ora trattato dal tribunale distrettuale e penale di Sheikhupura, dove è stata originariamente registrata la denuncia. In conformità con il giusto processo, la dichiarazione di Aneeqa sarà registrata dalla polizia e successivamente davanti a un magistrato. Il team legale della The Edge Foundation si è impegnato a fornire assistenza legale continua alla famiglia durante tutto il processo.
Ribadendo la sua richiesta di una rigorosa applicazione delle leggi sulla protezione dei minori, la The Edge Foundation ha esortato le autorità a garantire che i responsabili di rapimenti, matrimoni forzati e coercizione religiosa siano perseguiti senza indugio. Affermando con forza che la protezione dei loro diritti del perone minori deve rimanere una priorità legale e morale fondamentale.
18/08/2022 10:37
29/10/2020 13:03





