05/05/2007, 00.00
INDIA
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Arcivescovo di Mumbai: “Parola di Dio, fulcro della missione”

di Nirmala Carvalho
L’arcivescovo Oswald Gracias, presidente della Conferenza episcopale dell’India e guida dell’arcidiocesi di Mumbai, commenta ad AsiaNews i Lineamenta pubblicati in vista del Sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa. Proprio al Verbo sarà dedicato il lavoro pastorale dell’arcidiocesi per tutto il 2008.
Mumbai (AsiaNews) – Il Verbo divino “è il fulcro stesso della missione della Chiesa”, che ha il dovere di “interpretare le Scritture per non lasciarle muto scheletro”, e che senza la parola ispirata da Dio “non è nulla”. L’arcivescovo Oswald Gracias, presidente della Conferenza episcopale cattolica dell’India e guida dell’arcidiocesi di Mumbai, commenta così ad AsiaNews i Lineamenta  pubblicati in vista del Sinodo dei vescovi del 2008 sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa. Il presule si è soffermato sulla rilevanza dei Lineamenta e sulla loro importanza nel contesto indiano. Proprio il 2008 sarà “L’Anno del Verbo divino” nella sua arcidiocesi.
 
D. – Le bozze presentate dal Sinodo parlano di “verbo divino che si è fatto carne nella famiglia”. Come si può applicare questo concetto negli attuali scenari globali ed economici, dove il concetto di famiglia tradizionale non esiste più?
R. – In questa enorme capitale commerciale dell’India, la Parola di Dio ha salvato moltissime famiglie. Per me, questo è incoraggiante e rassicurante. Mentre si dice che l’Occidente ha perso di vista Cristo, le nostre classi di studio biblico sono frequentate da molte persone. Il Vangelo è pieno di valori, e la nostra popolazione indiana deve affrontare proprio una perdita di valori. L’obiettivo su cui focalizzarsi dovrebbe essere il Verbo, che è la parola di Dio, la Sua verità, il Suo pensiero. Questo potrebbe ridare i valori che mancano alla nostra società, e questo è ciò che la gente cerca. I valori evangelici devono permeare ogni aspetto della vita: famiglia, società, persino rapporti fra diverse realtà sociali. In questo mondo globalizzato, è fondamentale che la Bibbia ed i contenuti del Vangelo rendano questo mondo un luogo dove possano prevalere giustizia, verità ed unità. Oggi parliamo di ambiente, ma la Bibbia ha sempre annunciato la bellezza e l’integrità della creazione.
D. – Come propone la Chiesa indiana di proseguire nel percorso dell’inculturazione alla luce del Verbo divino che si è fatto carne?
R. – Per noi cristiani, la Bibbia è la rivelazione di Dio. In ogni caso, rispettiamo gli scritti che sono sacri per le altre religioni. Per la verità, vi sono molti messaggi di verità e di luce anche in questi scritti, ma per noi cristiani è la Bibbia il messaggio divino. I testi biblici sono Scritture sacre. E’ vero che altri testi, come il Corano ed il Bhagtwat Gita, contengono delle verità, ma la Bibbia è ispirata da Dio, ed è quindi anche fonte di ricerca e di studio, un testo importante per le popolazioni di tutti i tempi, in special modo perché permette alle persone di superare le crisi e le sfide che pone la vita nell’odierna società. Sicuramente non possiamo paragonare la Bibbia con altre scritture: per noi essa è lampada che illumina il cammino, e come cristiani siamo chiamati a viverla ogni giorno.
Nel corso dei prossimi dialoghi interreligiosi, annuncerò che per noi cristiani la Bibbia è la verità rivelata da Dio, la fonte della nostra forza, un messaggio importante per tutti ed un testo che in nessuno modo indebolisce i messaggi di altre scritture.
Proprio nel corso di quest’anno, la Chiesa di Mumbai avrà molti incontri, ecumenici ed interreligiosi, dove la ricchezza e l’importanza della Bibbia saranno studiate, discusse, condivise e vissute.
La Parola di Dio è fonte di grazia infinita e di verità, che ha il potere di trasformare l’umanità. La mia preghiera per questa arcidiocesi è che essa possa trasformare non solo le vite e le famiglie di Mumbai, ma l’India intera.
D. – Quali passi concreti prenderete per mettere in pratica la parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa?
R. – L’arcidiocesi di Mumbai è abbondantemente benedetta da un laicato attivo, e la Chiesa locale ha centri di studio biblico in quasi tutte le parrocchie, dove spesso viene praticata la Lectio Divina. Vi sono anche alcuni corsi di teologia per adulti, molto ben frequentati. Durante il prossimo anno, questi saranno rafforzati cosicché la Parola di Dio possa penetrare nella vita di ogni fedele della diocesi, e gli permetta di portare i valori del Vangelo nella società.
Le persone hanno bisogno di capire ed apprezzare la Bibbia tramite lo studio della dottrina, ma in una sintesi teologica-catechetica che si faccia carne nelle loro vite.
Fede e ragione sono questioni molto vicine al cuore del Santo Padre ed il Verbo, insieme al potere dell’eucarestia, ha il potere di integrarle entrambe. Quest’anno trasformerà la diocesi ed il Paese.
La nostra missione è che la parola divina raggiunga e permei la società, così che l’umanità e la creazione stessa possano annunciare la Sua gloria per il bene della società e della vita civile.
D. – Come si può distinguere il Verbo divino dalle Scritture, dato che entrambi fanno riferimento alla Bibbia?
R. – La Parola è molto di più che le Scritture. Questo spiega perché non possano mai essere separate dal corpo che gli dà vita, perché altrimenti divengono solo scheletri morti. Non possono mai essere separati da questo corpo che gli ha dato vita, li ha scritti e continua a mantenerli vivi. Questo corpo è la Chiesa, il popolo di Dio. Le Scritture senza la Chiesa e senza il popolo di Dio non sono nulla, diventano muti scheletri.
Lo Spirito Santo è vivo, ed è da qui che questi scritti prendono vita. A sua volta, la Chiesa ha il dovere di interpretare queste parole, perché la fede cristiana non è “la religione di un libro”. Il cristianesimo è la religione della Parola di Dio, una parola che non è scritta e muta, ma è incarnata nel Dio vivente tramite lo Spirito Santo.
Voglio concludere con le parole di Sant’Agostino, che disse: “Tutti coloro che amano Dio e tramite la Sua pietà gli si sottomettono, guardino al Suo volere in questi libri. Il loro primo compito deve essere conoscerli tramite la lettura perché, anche se non li capiscono, in qualche modo penetrano il loro cuore di modo che non gli siano completamente sconosciuti. Fatto questo, devono investigare con accuratezza su cosa questi libri dicano: regole di vita o regole di fede”.
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