25/11/2008, 00.00
CINA
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Arrestati funzionari del governo: Pechino impotente verso la corruzione

La crescita economica ha avvantaggiato proprio politici e imprenditori corrotti. E’ l’opinione di esperti, di fronte ai continui casi di corruzione grave. Arrestata una ex parlamentare e tedofora, imprenditrice “modello”. Come pure il secondo uomo più ricco del Paese.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La Cina non riesce a stroncare l’endemica corruzione di politici e imprenditori (cariche che spesso coincidono), che stima le “costi” l’equivalente del 3% del Prodotto interno lordo annuo. Chang Wu-ueh, professore all’Università Tamkang di Taipei, dice che Pechino “sa bene che i maggiori beneficiari del suo progresso economico sono i funzionari di governo”.

Per sottrazione di fondi è stata arrestata Xie Bing, presidentessa del Sichuan Hantang Corp., lodata più volte come imprenditrice modello e stella politica nascente. Xie, di umili origini, è diventata membro dell’Assemblea nazionale del popolo (da cui è stata espulsa il 28 ottobre) ed è stata tra i tedofori cinesi. E’ accusata di avere sottratto centinaia di milioni di yuan di fondi pubblici e di essersi appropriata del denaro raccolto da piccoli investitori promettendo alti interessi. Suo marito è stato arrestato ad agosto.

Alcuni giorni fa è stato arrestato Huang Guangyu (nella foto), secondo uomo più ricco della Cina con un patrimonio stimato di 18,4 miliardi di yuan (circa 1,84 miliardi di euro), per speculazioni illecite e manipolazione di prezzi nel mercato azionario. Partito con un piccolo negozio, è titolare della Gome Electrical Appliances Holding, leader nella vendita di materiale elettronico con oltre 1.200 negozi e 200mila dipendenti e ricavi nel 2007 per 6 miliardi di dollari.

A giugno Pechino ha annunciato tolleranza zero sulla corruzione, ammonendo che occorre sradicarla per “la popolarità e la sopravvivenza del Partito comunista”. Ma continuano a emergere gravi casi: la scorsa settimana 2 ex dirigenti del Pc di Chenzhou sono stati condannati a morte per corruzione. Ieri Pechino ha annunciato controlli ancora maggiori sull’utilizzo dei fondi pubblici.

Si parla di corruzione anche per il crollo 2 settimane fa di un tunnel della metropolitana in costruzione a Hangzhou (Zhejiang), che ha ucciso 21 operai. Ora il sindaco Cai Qi ha ordinato seri controlli sui progetti di tutta la metropolitana.

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