17/02/2017, 08.38
COREA DEL SUD
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Arrestato il capo della Samsung, legato allo scandalo della presidente Park

In gennaio era sfuggito all’arresto per mancanza di prove stringenti. La Samsung è quella che ha donato più soldi (70 milioni di dollari) alle fondazioni di Choi Soon-sil, l’amica che ha trascinato la Park all’impeachment. Le dichiarazioni dei candidati alle nuove elezioni presidenziali.

Seoul (AsiaNews) – Lee Jae-young, vice presidente della Samsung, la compagnia tecnologica più grande al mondo, è stato arrestato oggi, accusato di fatti di corruzione legati allo scandalo che ha travolto la presidente Park Geun-hye e la sua amica e confidente Choi Soon-sil.

Secondo la Procura, Lee avrebbe promesso 43 miliardi di won (circa 36,3 milioni di dollari Usa) in mazzette a Choi Soon-sil, in campi dell’appoggio del governo per una ristrutturazione della Samsung che avrebbe favorito l’ascesa al vertice di Lee. Suo padre, Lee Kun-hee era caduto ammalato dal maggio 2014 per un infarto.

Fra decine di compagnie sudcoreane, la Samsung è quella che ha donato di più – circa 70 milioni di dollari Usa – alle fondazioni controllate dalla Choi. Essa ha anche trasferito milioni di euro a una compagnia della Choi che finanziava l’addestramento equestre della figlia e l’organizzazione di un centro sportivo invernale gestito dalla nipote di Choi. La donna è anche accusata di essersi intromessa e avere influenzato le scelte politiche del governo Park.

Lee era sfuggito all’arresto il mese scorso perché i giudici avevano giudicato troppo fragili le prove. Ora, secondo gli analisti, al di là di come andrà il processo, la compagnia rischia di subire contraccolpi nella già difficile situazione economica coreana.

Ancora di più, gli analisti pensano che il destino della presidente Park sia segnato. In dicembre il parlamento ha votato il suo impeachment. Ora la Corte costituzionale sta rivedendo l’accusa. Gli osservatori pensano che la Park potrà dimettersi entro marzo.

Diversi politici hanno salutato l’arresto di Lee come un’occasione per ristabilire giustizia nell’economia e nella politica. Il candidato democratico alle elezioni presidenziali, il cattolico Moon Jae-in, ha detto: “Con l’arresto di Lee, speriamo che la Samsung rompa con gli errori del passato e rinasca di nuovo”.

Il probabile candidato del partito liberale (lo stesso della Park), Won Yoo-chul, ha chiesto al Paese di non dimenticare il contributo che la Samsung ha dato all’economia della Corea del Sud.

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