07/12/2023, 10.51
THAILANDIA
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Bangkok: alla Camera crescono le quote rosa, cala il gap generazionale

di Steve Suwannarat

Le ultime elezioni hanno segnato un cambiamento nel Parlamento thailandese, dove la rappresentanza femminile è passata al 19% (96 su 500). Una “nuova generazione” si affaccia alla politica mostrando un “cambio di paradigma”. Ancora al palo il Senato, formato da membri designati dalle Forze armate e con un misero 6% di donne. 

Bangkok (AsiaNews) - Le elezioni dello scorso maggio, che a luglio hanno portato alla formazione di una maggioranza parlamentare che ha in buona parte sovvertito la volontà espressa dagli elettori, ha avuto comunque dei punti di novità. L’abbassamento dell’età degli eletti è una; a questa si aggiunge la sconfitta di storici vincitori in feudi elettorali che sembravano inespugnabili da parte del “partito del cambiamento”, il Move Forward Party (ora relegato all’opposizione). E ancora, la fine del controllo diretto delle forze armate sul Paese.

Spicca però anche il numero di donne elette e la loro età. A Chiang Mai, seconda città della Thailandia, sette nuovi parlamentari su 10 hanno meno di 30 anni e cinque sono donne. Queste ultime parte dei 96 parlamentari di genere femminile su 500 complessivi, ovvero il 19%. Una conferma della crescita numerica anche rispetto alle precedenti elezioni del 2019.

Secondo Ruengrawee Pichaikul, direttore dell’Istituto per la ricerca su Genere e sviluppo, ad avere proposto il maggior numero di candidate è stato il Move Forward, che ne ha portate 36 in Parlamento superando il Pheu Thai che ne ha 30. E nonostante quest’ultimo abbia alla sua guida la 37enne Paetongtarn Shinawatra, figlia di Thaksin Shinawatra, premier esiliato rientrato poco prima del voto ed erede a sua volta dell’esperienza di premierato di Yingluck Shinawatra, sorella di Thaksin. Per lei molti osservatori individuano un futuro ruolo di responsabilità di governo e sulla sua figura potrebbero convergere voti bipartisan.

La campagna elettorale, ma anche i primi mesi del nuovo legislativo hanno evidenziato un livellamento del gap generazionale, con una maggiore interazione tra politici di lungo corso e nuovi eletti, tra rappresentanti di genere diverso, con una dialettica più aperta e esplicita. Dati che hanno portato Ruengrawee Pichaikul a parlare di “nuova generazione” politica, di un “cambio di paradigma” che mostra come il coinvolgimento della donna nella politica thailandese vada di pari passo con una maggiore democratizzazione in una società più aperta. Non a caso il dato della Camera contrasta con quello del Senato, formato di 250 membri designati esclusivamente dai vertici delle forze armate, dove le donne sono solo il 6%.

Non mancano le difficoltà, rimarcate anche durante la scorsa campagna elettorale in un Paese che il World economic Forum pone al 120mo posto su 146 quanto a emancipazione femminile. Come sottolineato da più parti, la tradizione che chiede per la donna un ruolo riservato, si scontra con la necessità di proporsi e di esporsi di più. “In maggioranza le candidate sono state oggetto di attacchi personali sui social media, come Facebook” ha sottolineato Ruengrawee. “I partiti a loro volta - aggiunge - hanno usato le donne come oggetti sessuali, proponendo candidate di bella presenza ed evidenziando il loro aspetto fisico più che le capacità intellettuali o i temi per cui si battono”.

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