30/01/2014, 00.00
BANGLADESH
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Bangladesh, condannato a morte il capo del partito fondamentalista islamico

Motiur Rahman Nizami, leader del Jamaat-e-Islami, era accusato di traffico d'armi. Su di lui pende anche l'accusa di crimini contro l'umanità commessi durante la guerra d'indipendenza del 1971. Con Nizami, condannate altre 13 persone.

Dhaka (AsiaNews) - Una corte speciale di Chittagong ha condannato a morte Motiur Rahman Nizami, capo del Jamaat-e-Islami, il più grande partito fondamentalista islamico del Bangladesh. Egli era accusato di aver contrabbandato armi pesanti nel 2004. Il tribunale ha comminato la pena capitale ad altre 13 persone.

Il 1 aprile del 2004 la polizia trovò 10 carichi d'armi e munizioni nascosti nella banchina del Chittagong Urea Fertiliser Ltd. (Cfu). Al loro interno contenevano 4.930 armi da fuoco sofisticate di vario tipo, 840 lanciarazzi, 300 razzi, 27.020 granate, 2mila lanciagranate, 6.392 caricatori e 11,41 milioni di protettili. All'epoca Nizami era ministro delle Industrie.

L'ameer (capo) del Jamaat ha negato ogni coinvolgimento. Contro di lui pendono ancora 16 capi d'accusa di crimini contro l'umanità e genocidio commessi durante la guerra di liberazione dal Pakistan, nel 1971. Il tribunale internazionale incaricato deve ancora emettere la sentenza.

Adesso, si teme che questa sentenza possa surriscaldare ancora di più il clima, e spingere il Jamaat e i suoi sostenitori a nuove manifestazioni violente, come quelle che hanno caratterizzato tutto il 2013. (SC)

 

 

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