11/05/2026, 12.45
FILIPPINE
Invia ad un amico

Camera di Manila vota di nuovo l'impeachment per Sara Duterte

di Stefano Vecchia

Con 255 voti a favore superato il quorum della precedente iniziativa per la messa in stato di accusa della vice-presidente, bloccata dalla Corte costituzionale per un vizio di forma. Proprio oggi, però, il clan Duterte ha eletto un suo fedelissimo alla guida del Senato che dovrà esaminare le accuse. Dai vescovi l'invito a un giudizio al di sopra delle manovre politiche.

Manila (AsiaNews) - Con 255 voti a favore, 26 contrari e 9 astenuti la Camera dei rappresentanti filippina ha votato la messa in stato di accusa della vice-presidente Sara Duterte per la seconda volta in poco più di un anno. Il rinvio a giudizio al Senato è motivato con l'accusa di appropriazione indebita di fondi pubblici, accumulo di ricchezze di provenienza illecita e minacce di morte avanzate verso il presidente Ferdinand Marcos Jr, sua moglie e l’ex presidente della Camera.

Significativo che i deputati a favore abbiano superato quelli del primo tentativo di impeachment di Duterte nel febbraio 2025 (allora erano stati 215) e ampiamente superato il terzo dei seggi complessivi necessari per portare il caso davanti al Senato secondo la Costituzione. Nel precedente caso non si era arrivati al procedimento per l’intervento della Corte suprema che aveva bloccato la discussione per un vizio di forma. Ora questo schieramento record a favore del procedimento-bis è una sicuramente una situazione che pone seriamente a rischio la candidatura della 47enne Duterte alle presidenziali del 2028.

Esponenti del mondo ecclesiale si erano pronunciati prima della seduta plenaria della Camera. Il presidente di Caritas Filippine e vescovo di San Carlos, Gerardo Alminaza aveva esortato i parlamentari a considerare il procedimento come un dovere costituzionale imprescindibile, da non considerare solo una manovra politica, ma come parte di un “processo equo e giusto” in base a prove credibili. L'arcivescovo di Cebu, Alberto Uy aveva invece chiesto ai parlamentari di resistere alle pressioni politiche, alla popolarità o alle ambizioni personali nel prendere una decisione che “influirà non solo sulla politica, ma anche sulla direzione morale del nostro Paese”.

Gli articoli di impeachment saranno ora trasmessi al Senato, che dovrà riunirsi in seduta plenaria e decidere se condannarla. Per rimuoverla dall'incarico e impedirle di candidarsi alla presidenza, è necessaria una maggioranza di due terzi, 16 senatori su 24.

Figlia dell’ex presidente Rodrigo Duterte in carica dal 2016 al 2022 e da marzo 2025 detenuto all’Aia perché imputato di crimini contro l’umanità davanti alla Corte penale internazionale, Sara Duterte resta molto popolare e ha appoggi politici trasversali.

Significativamente, mentre alla Camera era in corso la votazione, un fedelissimo di Duterte, Alan Peter Cayetano, già leader dell’opposizione nella Camera alta del Parlamento filippino, è stato nominato presidente del Senato al posto di Tito Sotto e di conseguenza presiederà il processo. Il rientro dell’ex capo della polizia, Ronald de la Rosa, che diverse fonti davano pure nel mirino della Corte dell’Aia, e assente dal Senato dal novembre scorso, ha portato a un cambio di misura della maggioranza, con 13 senatori (su 24) che hanno approvato la sostituzione della presidenza e 2 astenuti. Questo potrebbe dunque aprire comunque a uno scenario favorevole a Sara Duterte nel prossimo giudizio.

Qualunque sia l’esito, questo secondo voto a favore dell’impeachment apre un nuovo capitolo non soltanto nella complessa situazione politica dell’arcipelago - dove alleanze di interessi e personalità hanno spesso la precedenza sui programmi politici e la coerenza di idee - ma anche nel lungo braccio di ferro tra Sara Duterte e i suoi rivali politici. Buona parte della società civile è contraria ai metodi autoritari e alla giustizia sommaria promossi dal padre e mai condannati dalla figlia. Ma il “clan” Duterte resta comunque determinato a far pesare la sua influenza politica.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Sara Duterte lascia il ministero dell'Educazione, strade divise con Marcos
20/06/2024 12:41
Manila: condannato un poliziotto per la 'guerra alla droga'
23/11/2022 13:18
Marcos Jr si insedia rivendicando l'eredità di suo padre
30/06/2022 11:38
Manila: violenze e casi di irregolarità alle elezioni presidenziali
09/05/2022 14:27
Manila si prepara alle elezioni presidenziali
06/05/2022 10:19


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”