11/05/2026, 09.45
ASIA TODAY
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Modi chiede agli indiani di ridurre consumi per la crisi energetica

Le notizie di oggi: Casa Bianca conferma che mercoledì sera Trump arriverà a P>echino nonostante il muro contro muro nel negoziato con l'Iran. Narghes Mohammadi rilasciata su cauzione e trasferita in un ospedale di Teheran. A Bangkok fuori dal carcere con il braccialetto elettronico Thaksin Shinawatra. In Cina nuovo record negativo dei matrimoni nel primo trimestre del 2026.

INDIA

In un discorso tenuto a Secunderabad pochi giorni dopo le elezioni locali tenute in alcuni Stati cruciali, il primo ministro indiano Narendra Modi ha lanciato un appello alla popolazione a ridurre i consumi, soprattutto di combustibili fossili, limitare le importazioni non essenziali e favorire abitudini più “autosufficienti”, con l’obiettivo di proteggere le riserve valutarie del Paese. L’invito è legato agli effetti globali della crisi in Medio Oriente e dei conflitti internazionali. Le riserve valutarie dell’India ammontano attualmente a circa 690 miliardi di dollari, un livello inferiore al livello più basso raggiunto nel 2021 durante la crisi legata al Covid.

CINA-STATI UNITI

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump arriverà a Pechino la sera del 13 maggio per l’attesa visita di due giorni durante la quale incontrerà il presidente cinese Xi Jinping. Lo ha confermato la la Casa Bianca secondo cui i colloqui si concentreranno su questioni economiche e di sicurezza. La visita rappresenta il primo viaggio di un presidente statunitense in Cina dal 2017. L’incontro avverrà nonostante il muro contro muro tra Washington e Teheran nel tentativo negoziale mediato dal Pakistan col sostegno di Pechino per porre fine al conflitto in Medio Oriente. Il viaggio era stato inizialmente previsto per marzo, ma era stato rinviato a causa dell’escalation del conflitto con l’Iran.

IRAN

L’attivista iraniana per i diritti umani Narges Mohammadi è stata trasferita dal carcere a un ospedale di Teheran a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute. Le autorità iraniane hanno concesso una sospensione della pena dietro pagamento di una pesante cauzione. La famiglia e i sostenitori avevano recentemente lanciato l’allarme, sostenendo che Mohammadi rischiasse di morire in prigione dopo due sospetti attacchi cardiaci avvenuti quest’anno. La 54enne, vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2023 per la sua battaglia contro l’oppressione femminile in Iran, sarà curata da un’équipe medica scelta dalla famiglia. Secondo il marito e l’avvocata, le sue condizioni restano instabili: avrebbe perso circa 20 chili e fatica persino a parlare.

THAILANDIA

L’ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra è stato rilasciato dal carcere centrale di Klongprem a Bangkok. All’uscita è stato accolto da familiari e sostenitori del partito Pheu Thai. Durante la libertà vigilata, valida fino al 9 settembre, dovrà indossare un braccialetto elettronico e presentarsi regolarmente all’ufficio di sorveglianza di Bangkok. Thaksin, 76 anni, stava scontando una condanna a un anno per abuso di potere e conflitto d’interessi risalenti al periodo precedente al 2006. La Corte Suprema ha stabilito che il lungo ricovero in ospedale non potesse essere considerato parte della pena detentiva ufficiale.

CINA

I matrimoni in Cina hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi anni nel primo trimestre del 2026, evidenziando le persistenti difficoltà demografiche del Paese, tra calo delle nascite e diminuzione della popolazione. Secondo il Ministero degli Affari Civili, tra gennaio e marzo si sono sposate 1,697 milioni di coppie, con una diminuzione del 6,24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È il dato trimestrale più basso dal 2020, quando le restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19 avevano fortemente limitato le celebrazioni matrimoniali. Il primo trimestre è normalmente uno dei periodi più favorevoli ai matrimoni in Cina grazie alle festività del Capodanno lunare, rendendo il calo ancora più significativo.

RUSSIA

Al telefono di emergenza della Russia per denunciare violenze domestiche sono arrivate nell’ultimo anno 24mila chiamate, più che al temo del Covid secondo gli attivisti umanitari, in gran parte da donne che non hanno la possibilità di difendersi dagli abusi compiuti da uomini tornati dal fronte in Ucraina. Non bastano i centri di sostegno, i progetti di legge per la prevenzione sono fermi da tempo alla Duma e la polizia dà spesso ragione agli aggressori.

ARMENIA

In Armenia è iniziata ufficialmente la campagna elettorale che durerà fino al 5 giugno, prima del voto delle parlamentarie del 7 giugno, a cui prenderanno parte 19 tra partiti e blocchi di alleanze, con la contrapposizione tra l’Accordo Civile del premier Nikol Pašinyan e il blocco di opposizione “Armenia forte”, i cui principali esponenti sono sotto indagine o custodia delle forze dell’ordine, ma tutti avranno un minutaggio gratis e a pagamento sulle reti nazionali.

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