18/06/2009, 00.00
SRI LANKA
Invia ad un amico

Caritas Sri Lanka: concluso il programma di aiuto alle vittime dello tsunami

di Melani Manel Perera
L’organizzazione cattolica si è impegnata per la costruzione di 10.713 case e 12.616 alloggi temporanei. Spesi oltre 62 milioni di euro, ricevuti da organizzazioni di 46 Paesi. Ma il lavoro proseguirà ancora per aiutare le famiglie che non hanno casa ed i bambini rimasti senza genitori.
Colombo (AsiaNews) - La Caritas-Sri Lanka Sedec ha portato a termine il programma di riabilitazione e ricostruzione messo in atto dopo lo tsunami che ha colpito l’isola nel 2004.
 
Ieri, alla conferenza stampa di presentazione dei risultati del lavoro svolto (nella foto) erano presenti diversi vescovi tra cui mons. Harold Anthony Perera, della diocesi di Galle, e mons. Joseph Kingsley Swampillai, della diocesi di Trincomalee-Batticaloa, il direttore della Caritas Sri Lanka, p. Damian Fernando,  p. Damien Arsakularatna, direttore della Caritas di Galle, e K. Theivendirarajah, responsabile dello Tsunami Program,
 
Le cifre del lavoro svolto dall’organizzazione della Chiesa cattolica parlano di 10.713 case e 12.616 alloggi temporanei costruiti; 26.967 aiuti distribuiti ai pescatori, da nuove imbarcazioni e nuove reti e motori; 34.163 interventi a favore delle attività dei piccoli agricoltori, dalla distribuzione di sementi e strumenti per la coltivazione alla costruzione di sistemi di pompaggio ed irrigazione.
 
I progetti della Caritas-Sedec sono costati oltre 10 miliardi di rupie srilankesi, pari a più di 62 milioni di euro, ricevuti da organizzazioni di 46 Paesi, tra cui anche la Caritas italiana a cui è stato affidato l’intervento presso 16 villaggi nel distretto di Puttalam.
 
K. Theivendirarajah ha spiegato che tra i progetti promossi dall’organizzazione molti riguardavano il settore dell’educazione ed il supporto psicologico alle vittime dello tsunami. Le attività della Caritas-Sedec proseguiranno anche oltre il termine del progetto con attività di sostegno dirette alla popolazione.
 
P. Damien Arsakularatna ha affermato che attraverso la collaborazione con la Caritas-Polonia è stato possibile sostenere quattro case di accoglienza per i bambini rimasti orfani. A progetti conclusi, l’opera di Galle continuerà assicurando un sostegno di 200mila rupie al mese per i bambini e occupandosi del supporto economico ad altri 2mila per cui la Caritas intende assicurare assistenza sino ai 18 anni di età.
 
L’opera della Caritas-Sedec a favore delle vittime dello tsunami proseguirà anche perché rimane ancora alto il numero delle famiglie rifugiate e delle persone senza lavoro. P. Arsakularatna ha rivelato infatti che 11mila famiglie vivono ancora senza casa. Di queste circa mille provengono dalla Western Province.
TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Caritas Sri Lanka: gli aiuti per lo tsunami e una storia che dura da 40 anni
09/12/2008
Profughi e alluvionati: gli obiettivi della Caritas Sri Lanka
07/03/2011
Caritas Sri Lanka, una messa per i migranti nella chiesa di sant’Anna (Foto)
01/10/2019 11:14
Caritas Colombo: campagna di Quaresima per giovani, bambini disabili e malati di cancro
19/03/2019 13:43
Colombo, la Caritas festeggia 50 anni di attività per i poveri
08/11/2017 12:47


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”