25/04/2008, 00.00
INDIA – TIBET – CINA
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Compie 19 anni il Panchen Lama, da 13 prigioniero di Pechino

di Nirmala Carvalho
Fatto sparire nel 1995 quando aveva 6 anni, da allora non si hanno notizie. Inutili le richieste dell’Onu. Intanto il Dalai Lama si offre di aiutare a “calmare” la situazione in Tibet ma la Cina “non dà risposte concrete”.
New Delhi (AsiaNews) – Compie oggi 19 anni l’11mo Panchen Lama, Gedhun Choekyi Nyima, “sparito” dal 1995. I tibetani in esilio chiedono a Pechino l’immediato rilascio di lui e dei prigionieri politici del Tibet. Intanto il Dalai Lama chiede di poter inviare suoi emissari per calmare le tensioni.
 
Il Panchen Lama ha il compito, dopo la morte del Dalai Lama, di riconoscerne la nuova reincarnazione. Il Dalai Lama ha riconosciuto Gedhun come Panchen Lama il 14 maggio 1995. Pochi giorni dopo, la polizia ha rapito il bambino di 6 anni e la sua famiglia, da allora scomparsi nonostante ripetute richieste delle Nazioni unite e di organizzazioni internazionali di poterli almeno incontrare. Nel novembre 1995 la Cina ha “scelto” un proprio diverso Panchen Lama.
 
Per la ricorrenza, il Comitato tibetano di solidarietà ha organizzato una gara di pittura tra bambini tibetani e uno spettacolo musicale della banda Parikrama. Iniziano oggi, inoltre, una raccolta di firme per chiedere al governo indiano maggior sostegno al Tibet e un’altra per la liberazione del Panchen Lama.
 
Gli esuli tibetani accusano la Cina di avere causato, nella recente repressione, almeno 154 morti (contro i 20 circa ammessi da Pechino) e oltre 500 feriti, oltre a migliaia di arrestati. Chiedono l’immediato rilascio di questi e dei 119 prigionieri politici tibetani in carcere già da prima.
 
Intanto si è saputo che il 19 aprile il Dalai Lama ha scritto al presidente cinese Hu Jintao offrendosi di inviare emissari nel Tibet per aiutare a calmare le tensioni, dopo l’intervento dell’esercito. La risposta di Pechino, però, è stata “soltanto retorica, senza nulla di concreto o di nuovo”, ha fatto sapere Lodi Gyari, portavoce del Dalai Lama.
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