Dhaka: dai cristiani una catena umana per la Pasqua ‘festa nazionale’
L’iniziativa si è tenuta ieri presso al National Press Club nella capitale, su iniziativa della Bangladesh Christian Association. I leader ricordano che le altre religioni beneficiano di numerosi giorni di festa, ai cristiani solo uno a Natale. Fra le rivendicazioni anche una maggiore partecipazione alla vita pubblica del Paese.
Dhaka (AsiaNews) - Una catena umana e una manifestazione popolare, per chiedere che la domenica di Pasqua sia riconosciuta come giorno festivo e annoverata fra le feste nazionali. È l’iniziativa lanciata ieri mattina alle 11, davanti al National Press Club di Dhaka, dalla Bangladesh Christian Association (Bca) che ha registrato la partecipazione di oltre un centinaio di membri della comunità cristiana locale. I presenti hanno intonato slogan, canti e lanciato appelli al governo, sottolineando come questa celebrazione sia “fondamentale” per la fede e l’identità cristiana.
Rivolgendosi alla folla p. Albert Thomas Rozario, direttore della Casa Arcivescovile di Dhaka, ha affermato che i cristiani in Bangladesh continuano a subire un trattamento iniquo per quanto riguarda il riconoscimento delle festività religiose. “Vediamo che i fedeli - ha spiegato ad AsiaNews il sacerdote - di altre religioni in questo Paese godono di diversi giorni di vacanza durante le loro principali festività religiose, mentre ai cristiani viene concesso un solo giorno di riposo, a Natale”.
Proseguendo nella riflessione, p. Rozario ha osservato che i cristiani hanno sollevato questa richiesta a più riprese, sin dai primi tempi dell’indipendenza del Bangladesh ma che, a distanza di 55 anni, nulla è cambiato davvero se non in sporadiche occasioni come avvenuto nel 2019. “I cristiani - sottolinea - hanno fatto appello ai governi che si sono succeduti affinché la domenica di Pasqua fosse festiva, ma nessun governo ha ascoltato. Spesso ci viene detto che concedere più giorni festivi ostacolerebbe lo sviluppo del Paese. Ma concedere un giorno in più influirà davvero sul progresso nazionale?” ha concluso il sacerdote.
Nirmol Rozario, del Bca, ha definito la richiesta equa e giustificata. Intervenendo alla manifestazione, ha inoltre sollevato preoccupazioni più generali riguardo alla partecipazione dei cristiani e delle altre minoranze alla vita pubblica. Egli ha auspicato l’inserimento di almeno un ministro cristiano nel gabinetto di governo, la riserva di un minimo di cinque seggi per i cristiani nel Parlamento nazionale e una maggiore rappresentanza nelle istituzioni governative, compresi il segretariato e le forze armate.
Il leader cristiano ha inoltre esortato la televisione di Stato Bangladesh Television (BTV) e i canali privati a trasmettere una programmazione speciale durante tutta la domenica di Pasqua; al contempo ha invocato gesti simbolici come l’illuminazione e le decorazioni a Bangabhaban, la residenza ufficiale del Presidente, in occasione della Pasqua. E ha anche chiesto la nomina di insegnanti cristiani nelle scuole pubbliche frequentate da studenti cristiani.
Il 30 marzo scorso la Bangladesh Christian Association ha presentato una richiesta formale al primo ministro. La lettera, firmata dal presidente Nirmol Rozario e dal segretario Hemanta Rozario, ricordava come la domenica di Pasqua, una delle festività più importanti per i cristiani, quest’anno sarà celebrata il 5 aprile. La missiva spiegava che la Pasqua commemora la resurrezione di Gesù Cristo dopo la sua crocifissione ed è fonte di profonda gioia e di grande significato spirituale.
L’associazione ha poi chiesto che il prossimo 5 aprile venga dichiarato giorno festivo con decreto esecutivo e che la domenica di Pasqua venga inserita in modo permanente nell’elenco ufficiale delle festività nazionali per gli anni a venire. In Bangladesh, il venerdì e il sabato sono giorni festivi settimanali. I leader cristiani sostengono che un giorno festivo la domenica di Pasqua consentirebbe ai fedeli di partecipare pienamente alle funzioni religiose e alle celebrazioni, che attualmente rimangono limitate a causa dei normali orari di lavoro.
19/04/2019 11:54
05/11/2020 08:44






