Dhaka: elezioni senza incidenti, domani i risultati
Le votazioni si sono concluse alle 16:30 e la Commissione elettorale annuncerà l'esito domattina. Una vittoria del sì al referendum costituzionale potrebbe portare alla redazione di una nuova Costituzione senza la Lega Awami, che aveva guidato il Bangladesh all'indipendenza. I rappresentanti delle minoranze hanno confermato il clima pacifico, ma chiedono maggiore inclusione.
Dhaka (AsiaNews) – Le elezioni in Bangladesh si sono concluse oggi in un clima calmo e ordinato. In base ai risultati, che saranno annunciati domani, verrà stabilita la composizione dell’Assemblea nazionale, che potrebbe anche riscrivere la Costituzione del Paese in caso di una vittoria del sì al referendum. Le urne si sono aperte alle 7.30 del mattino in 299 collegi elettorali e sono rimaste aperte senza interruzioni fino alle 16.30, in un’atmosfera quasi “festiva”, secondo alcuni osservatori.
Secondo la Commissione elettorale (EC), l’affluenza ha raggiunto il 47,91% entro le 14, sulla base dei dati provenienti da 36.031 seggi. In precedenza, a mezzogiorno, i dati di 32.789 seggi indicavano un’affluenza combinata del 32,88% per le elezioni parlamentari e il referendum costituzionale.
Akhtar Ahmed, segretario della Commissione elettorale, ha riferito che si sono verificati solo pochi e isolati episodi violenti, nessuno dei quali tale da interrompere le operazioni di voto. Le autorità locali, ha spiegato, sono intervenute rapidamente dove necessario, garantendo la sicurezza e permettendo agli elettori di votare senza timori.
Anche Nirmol Rozario, presidente del Bangladesh Hindu Buddhist Christian Unity Council, spiegato ad AsiaNews che le votazioni si sono svolte pacificamente, senza segnali di disordini. Il Consiglio aveva istituito una cellula di monitoraggio elettorale e, secondo Rozario, durante la giornata non sono arrivate segnalazioni di attacchi o minacce contro le minoranze.
Rozario ha riconosciuto che molti elettori erano inizialmente in ansia, ma ha ribadito che le comunità minoritarie hanno potuto votare liberamente. Allo stesso tempo ha però espresso rammarico per l’esclusione dalla competizione della Lega Awami, partito che nel 1971 aveva guidato il Paese all’indipendenza e potrebbe trovarsi quindi escluso anche dalla redazione di una nuova Costituzione. A suo giudizio, l’assenza di una forza politica così rilevante ha impedito al voto di essere veramente inclusivo, ma anche il governo ad interim guidato da Muhammad Yunus non ha incluso rappresentanti delle minoranze nelle undici commissioni che ha istituito dopo la cacciata dell’ex premier Sheikh Hasina.
Guardando al futuro, Rozario ha auspicato che la coalizione che formerà il prossimo governo garantisca la partecipazione delle comunità minoritarie, che oggi compongono circa l’8% della popolazione e accompagni il Bangladesh verso stabilità politica e una nuova crescita economica.
Il presidente del partito nazionalista del Bangaldesh (BNP), Tarique Rahman, il vincitore favorito secondo alcuni osservatori, ha dichiarato che il suo partito accetterà il risultato se il voto sarà condotto senza controversie. Dopo aver votato al seggio della Gulshan Model High School and College, Rahman ha detto ai giornalisti che alcuni attori starebbero cercando di ostacolare le votazioni in alcune aree. Senza fare nomi, ha accusato i rivali politici di ricorrere a pratiche scorrette. Tuttavia, si è detto fiducioso che un’alta affluenza possa contrastare eventuali manipolazioni.
Dichiarazioni simili sono arrivate anche da Shafiqur Rahman, leader del partito islamista Jamaat-e-Islami, che ha espresso la speranza che i cittadini scelgano con giudizio i propri rappresentanti, ma ha denunciato l’allontanamento di alcuni membri del suo partito in alcuni seggi a Barura, nel distretto di Comilla, attribuendone la responsabilità “all’opposizione”, accusata anche di aver tentato di influenzare il voto presso la Manipur Girls School nel suo collegio, Dhaka-15. L’arrivo dell’esercito ha rapidamente ristabilito l’ordine.
Nonostante il clima generalmente pacifico, durante la giornata sono state segnalate sei morti in seggi elettorali a Dhaka, Chittagong, Khulna, Manikganj, Brahmanbaria e Gaibandha. Secondo le autorità, cinque persone sarebbero decedute dopo malori improvvisi, mentre una persona sarebbe stata spinta, anche se i dettagli restano poco chiari.
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