25/10/2021, 12.28
BANGLADESH
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Dhaka: minoranze religiose fanno sciopero della fame contro le violenze settarie

di Sumon Corraya

Indù, buddisti e cristiani si sono uniti per chiedere al governo una maggiore protezione. Arrestato il musulmano che ha diffuso sui social la foto che ha dato inizio agli scontri. 

Dhaka (AsiaNews) - Indù, buddisti e cristiani si sono uniti in uno sciopero della fame in solidarietà con la comunità induista che nei giorni scorsi è stata attaccata da radicali musulmani. Dal 13 ottobre in poi, durante le festività del Durga Puja, 7 persone sono morte negli scontri settari e centinaia di case sono state bruciate. 

“Per favore, fermate la persecuzione della comunità indù. Il governo dovrebbe garantire la nostra sicurezza”, ha supplicato durante la manifestazione Neem Chandra Bhowmik, uno dei principali leader induisti del Bangladesh.

A scatenare le violenze è stata l’immagine di un Corano posto ai piedi di una statua di una divinità induista. La foto è circolata sui social generando l’indignazione dei musulmani, che hanno cominciato a prendere d’assalto le case e i templi indù. In un secondo momento si è scoperto che a diffondere la foto è stato in realtà un estremista musulmano, Iqbal Hossain, ora in custodia cautelare presso la polizia.

Hemanta Corraya, segretario dell’Associazione cristiana del Bangladesh, ha espresso solidarietà agli indù attaccati: “Vogliamo giustizia per i nostri fratelli e sorelle e chiediamo al governo di mettere un freno alla propaganda su Facebook che ha favorito un ritorno delle violenze settarie”. 

“La voce delle minoranze religiose non si è alzata in Parlamento”, ha sottolineato Nirmol Rozario, presidente della Hindu Buddhist Christian Unity Council. “Se le minoranze religiose lasciano il Paese - continua Rozario - anche il governo rischia di sparire e lasciare il posto alla violenza settaria. Non solo sono a rischio le minoranze, ma anche chi crede nel secolarismo e ha una visione progressista”. Rozario ha poi chiesto ai partiti laici del Bangladesh di unirsi contro chi vorrebbe alimentare le divisioni. 

La Hindu Buddhist Christian Unity Council, che riunisce le minoranze religiose del Paese, durante lo sciopero della fame organizzato il 23 ottobre, ha avanzato una serie di richieste al governo, tra cui la creazione di una commissione di inchiesta indipendente, un risarcimento ai commercianti che hanno perso la loro attività, una maggiore partecipazione di esponenti delle minoranze nel governo. I manifestanti hanno chiesto soprattutto all’esecutivo di coprire le spese per i templi vandalizzati, provvedere alle cure mediche dei feriti, pagare 2 milioni di taka (20mila euro) alle famiglie delle persone uccise, rialloggiare chi ha perso la propria casa. L’indagine dovrebbe inoltre essere rapida e imparziale e dovrebbe approfondire anche il ruolo delle forze dell’ordine che hanno temporeggiato e non sono intervenute per fermare gli scontri. 

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