17/03/2022, 11.05
BANGLADESH
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Dhaka: prezzi alle stelle, anche la classe media non arriva a fine mese

di Sumon Corraya

Gli effetti degli incrementi nelle quotazioni delle materie prime sul riso e altri generi alimentari. Lunghe code ai camion del governo che vendono beni essenziali a prezzo sussidiato. La premier Hasina promette 10 milioni di carte per l'assistenza. Ma secondo alcuni dati il tasso di povertà sarebbe balzato al 41%. 

Dhaka (AsiaNews) - Robin Haldar lavora per una Ong. Riceve uno stipendio mensile di 40mila taka (circa 420 euro). Di questi 15mila taka servono a pagare l'affitto della casa; altri 6mila li manda ai suoi genitori anziani nella casa del villaggio a Khulna. Il resto del denaro se ne va per il cibo, l'istruzione dei figli, le medicine, il trasporto e altro. In passato riusciva a risparmiare 2mila taka al mese, oggi non più; al contrario deve prendere in prestito del denaro per mandare avanti la sua famiglia. A volte compra prodotti da una società del governo chiamata Trading Corporation of Bangladesh (Tcb), che vende beni a prezzi sussidiati per i poveri.

A causa dell'aumento dei prezzi delle materie prime - reso ancora più impetuoso dalla guerra in Ucraina - anche la classe media e i lavoratori a basso reddito oggi fanno la coda alla Tcb per rifornirsi di prodotti di base. Ma in quelle code ci sono anche i truffatori che comprano i prodotti più di una volta e li vendono a prezzi più alti sul mercato. Il risultato, è che dopo essere rimaste in coda per molto tempo, molte persone vanno via a mani vuote senza ottenere nulla. I funzionari del Tcb dicono che le vendite dai loro camion sono aumentate di due volte e mezzo rispetto all'anno scorso.

Secondo l'Ufficio di Statistica e l'Associazione dei Consumatori del Bangladesh, nel 2010, il prezzo del riso era di 26 taka; oggi è raddoppiato a 51 taka. Incrementi simili li hanno fatti registrare anche il sale o la carne di pollo. Quella di manzo è passata addirittura da 225 taka agli attuali 600. A diminuire è il potere d'acquisto del lavoratore medio, perché i salari non hanno fatto registrare aumentati di queste proporzioni. Molti, dunque, mangiano meno e non possono risparmiare il denaro che erano soliti risparmiare in passato. Per questo in migliaia hanno lasciato Dhaka e si sono trasferiti nelle aree agricole. Prima del coronavirus, il tasso di povertà nel Paese era del 21%, dopo la pandemia, il tasso di povertà è aumentato al 41%. Ciò significa che nel Paese ci sono 35 milioni di nuovi poveri.

Golam Rahman, presidente dell'Associazione dei consumatori del Bangladesh (Cab), ha detto: "I poveri e la classe media che vanno al mercato e si sentono impotenti. A pochi giorni dall'aumento dei prezzi delle materie prime, i funzionari del governo hanno intenzione di chiedere un aumento degli stipendi e delle indennità. Ma il reddito della gente comune non sta aumentando e i problemi per loro saranno maggiori per loro. Il governo deve aumentare il numero di punti vendita del Tcb".

Il 15 marzo, la primo ministro del Paese Sheikh Hasina - incontrando nella sua residenza i leader di 14 partiti - ha annunciato che a 10 milioni di persone saranno date carte speciali per comprare i beni essenziali a prezzi bassi. Ha sostenuto che il suo governo ha adottato varie misure per controllare l'aumento dei prezzi delle materie prime. Notando che 3,7 milioni di persone hanno già ricevuto assistenza finanziaria durante l'epidemia da Covid-19 ha promesso che “molti altri saranno inclusi e alla fine 10 milioni di persone otterranno questa carta."

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