30/06/2004, 00.00
iraq
Invia ad un amico

Dignità, sicurezza e orgoglio: gli irakeni vedono una nazione rinata

Baghdad (AsiaNews/ SCMP) – Speranza e ottimismo per le strade di Baghdad: la gente ha reagito positivamente alla notizia dell'anticipato passaggio di poteri. Maggiore dignità, sicurezza, fiducia e orgoglio sono alcuni dei sentimenti emersi dalle numerose interviste condotte in giro per la città dopo il primo giorno di sovranità del governo irakeno.

"Stiamo ricostruendo il nostro Paese e la piena sovranità è il primo passo per un nuovo Iraq" ha detto Ghazi al-Yawar, presidente del governo provvisorio, "il nostro Paese è stato il primo, in Medio Oriente, ad ottenere l'indipendenza, ma  a causa delle manovre di un dittatore, è regredito di centinaia di anni. Noi siamo un governo irakeno autentico."

 "È come una rinascita per l'Iraq" ha detto Fawzi Asad, un orefice di 34 anni. "Finalmente vediamo una luce alla fine del tunnel. Se Dio vorrà, attraverseremo questo tunnel."

Nei quartieri bene, gli abitanti dicono di aver già notato cambiamenti per le strade, grazie al lavoro della polizia irakena. Domenica, ad esempio, ha fatto irruzione al bazar centrale nel reparto di semi arrestando una banda legata alla droga e al traffico d'armi.

"Prima, eravamo come prigionieri. Sentiamo di essere liberi solo ora. Questo è il giorno in cui gli irakeni si riprendono la loro libertà e i loro poteri" ha detto Ali Jassem, proprietario di un negozio di abbigliamento femminile.

Sheik Salman al-Musawi, un religioso fedele al leader sciita Moqtada al-Sadr, che di recente ha chiesto ai suoi sostenitori di smettere la lotta contro l'America, ha spinto i suoi seguaci irakeni ad appoggiare il nuovo governo, a concedergli almeno il beneficio del dubbio. "Questo è il giorno che tutti aspettavamo. Chiediamo a Dio di aiutare il nuovo governo affinché la situazione si stabilizzi", ha dichiarato Sheik Musawi.

Intanto Saddam, catturato dagli americani il 13 dicembre, e altri undici gerarchi del defunto regime da oggi non sono più prigionieri di guerra, ma detenuti del governo di transizione. È ufficiale, infatti, il passaggio agli irakeni della custodia legale dell'ex presidente Saddam Hussein e degli altri undici detenuti eccellenti la cui custodia fisica, però, resterà agli americani. Domani Saddam comparirà davanti ad un giudice che gli comunicherà i capi d'imputazione.
 

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Il popolo vietnamita è il più ottimista del mondo
11/01/2006
Papa: è “gravissimo” il peccato di chi toglie il lavoro alle persone
15/03/2017 11:25
Papa: un anno che finisce è un passo verso la speranza dell'incontro con Dio
31/12/2013
Myanmar, giura il nuovo governo: Ora pace
30/03/2016 08:55
Vescovo iracheno: nuovo governo e forze straniere per "disciplinare" l'Iraq
19/05/2006


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”