Dolore e preghiere per i 59 morti nell’incendio del nightclub di Bangkok
Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Al nightclub Santika i familiari delle vittime portano fiori e levano preghiere buddiste per gli spiriti dei defunti nel luogo dove un incendio, scoppiato allo scadere della mezzanotte del nuovo anno, ha fatto per ora almeno 59 morti e oltre 200 feriti. La polizia ha aperto l’inchiesta. Con ogni probabilità l’incendio è stato causato dalle scintille provocate dai fuochi d’artificio accesi dai clienti nel conto alla rovescia che doveva segnare l’arrivo del 2009. Il fuoco è divampato poco dopo la mezzanotte e ha avvolto i due piani della discoteca piena all’inverosimile, bloccando molti ospiti che cercavano di fuggire. Per ora il padrone del locale è accusato di aver permesso l’entrata a giovani minori. Una delle vittime è uno studente di 17 anni.
Fra i morti vi sono persone di Singapore e 35 stranieri fra i feriti, compresi australiani, belgi, inglesi, francesi giapponesi, sudcoreani, americani.
La maggior parte dei clienti è morta per soffocamento; altri sono morti calpestati dalla folla che cercava di uscire dalla porta principale. Nel locale vi è anche una porta di servizio, ma essa era conosciuta solo dal personale del night club.
Il Santika è molto popolare a Bangkok. Il veglione dell’ultimo giorno dell’anno doveva essere l’ultimo ritrovo perché il locale doveva trasferirsi in un altro luogo essendo giudicato poco sicuro. Cinque anni fa il permesso di apertura del Santika era stato revocato, ma grazie ad un appello, aveva continuato a funzionare. Il club ha una capacità di mille persone, ma non è chiaro finora quanti ospiti erano presenti alla veglia di fine d’anno.
13/07/2021 08:32





