11/02/2026, 11.41
INDONESIA
Invia ad un amico

East Java: i 100 anni del Nahdlatul Ulama, campione di dialogo e moderazione

di Mathias Hariyadi

Il più importante movimento islamico moderato indonesiano ha celebrato il centenario di attività. Presente anche il presidente Prabowo Subianto. Un impegno alla pace e alla convivenza fra fedi nel Paese con il maggior numero di musulmani al mondo costruito e fondato sui principi di “compassione e sulla fratellanza”.

Jakarta (AsiaNews) - Un secolo speso per il dialogo, il confronto fra religioni diverse, la lotta all’estremismo e per una società aperta e pronta a contrastare ogni elemento del fondamentalismo che, più volte, ha caratterizzato l’espressione della fede musulmana nel Paese. Il 31 gennaio scorso il Nahdlatul Ulama (NU), la più grande e moderata organizzazione islamica dell’Indonesia con almeno 100 milioni di membri, ha segnato i cento anni di attività.

Fondato il 16 di Rajab 1344 (che corrisponde al 31 gennaio scorso per il calendario gregoriano) a Surabaya, capitale provinciale dell’East Java, il gruppo ha percorso nel tempo una lunga strada fino a diventare la più grande organizzazione islamica dell’arcipelago Dopo aver commemorato il centenario secondo il calendario Hijri nel 2023, questa ulteriore pietra miliare rappresenta un momento di riflessione e per riaffermare l’impegno verso l’ukhuwah (la fratellanza), l’indipendenza e il benessere sia della comunità musulmana che della nazione.

Cento anni non sono un periodo breve per un’organizzazione religiosa con milioni di seguaci in un paese di oltre 286 milioni di persone. La resistenza della NU è sostenuta non solo dalla sua struttura organizzativa, ma anche dai legami spirituali, dalla tradizione dei pesantren (scuole islamiche con convitto) e dall’autorità morale dei suoi studiosi. Fin dalla fondazione da parte di Hadratussyekh KH M. Hasyim Asy’ari e dei suoi colleghi ulama ha salvaguardato la tradizione in un contesto sociale e politico in continua evoluzione.

Il tema del Centenario Gregoriano, “Salvaguardare l'indipendenza dell’Indonesia, verso una civiltà nobile”, comporta due mandati principali. Il primo, storico: la NU ha svolto un ruolo essenziale nella lotta per la Repubblica e nel suo consolidamento, come riflette la Risoluzione Jihad del 1945. Il secondo, civile: la NU non deve solo proteggere l’indipendenza formale, ma anche contribuire a costruire la qualità morale, la giustizia sociale e l’etica pubblica della nazione.

Salvaguardare l’indipendenza oggi significa affrontare nuove sfide: disuguaglianza economica, crisi dell’etica pubblica, indebolimento della giustizia sostanziale e declino della fiducia nelle istituzioni statali. In questo quadro, il Nahdlatul Ulama è chiamato a rimanere una forza morale, capace di lavorare in sinergia con lo Stato pur mantenendo una distanza critica ogni volta che il potere si discosta dai principi del benessere pubblico.

Tuttavia, il secondo secolo di vita presenta anche le sfide della trasformazione digitale. La frammentazione dell’autorità religiosa implica che gli ulama non sono più l’unico riferimento per la conoscenza religiosa. I social media hanno prodotto figure istantanee spesso distaccate dalla disciplina accademica e dalle catene etiche di trasmissione. Per questo il compito della NU non è solo quello di essere presente nella sfera digitale, ma anche di garantire che l’umiltà (tawadhu’), il dissenso etico (adab al-ikhtilaf) e la profondità intellettuale rimangano alla base della vita religiosa, soprattutto per le giovani generazioni.

Inoltre, le questioni relative all’indipendenza economica, compreso il coinvolgimento nella gestione delle risorse naturali, rappresentano una sfida etica. Sebbene l’autosufficienza organizzativa sia importante, ogni passo economico deve rimanere nell'ambito della responsabilità sociale e della giustizia ecologica. Il culmine della commemorazione del centenario si è tenuto allo stadio Gajayana di Malang l’8 febbraio scorso, alla presenza di centinaia di migliaia di Nahdliyin e del presidente indonesiano Prabowo Subianto.

Il capo della NU di Est Java, KH Abdul Hakim Mahfudz, ha sottolineato che la vita nazionale e organizzativa deve essere costruita e fondata su “compassione e la fratellanza”. La partecipazione di vari gruppi, tra cui membri della Muhammadiyah e delle comunità ecclesiali locali, ha simboleggiato lo spirito di armonia che da tempo caratterizza la missione del NU.  Il centenario non è solo una celebrazione dell’età, ma una promessa morale. Ecco perché il secondo secolo sarà la vera prova: se saprà rimanere fedele al suo impegno fondamentale per la cultura e la nazione, guidare la coscienza e presentare la religione come fonte di una civiltà pacifica e nobile, non solo un semplice simbolo di potere sociale.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
L'organizzazione islamica moderata Nahdlatul Ulama festeggia il centenario
09/02/2023 13:33
Jakarta, Nahdlatul Ulama: 95 anni di tolleranza e pluralismo
01/02/2021 11:16
Yogyakarta: il cardinale Guixot insignito del dottorato honoris causa da un'università islamica
14/02/2023 14:19
Ministro Affari religiosi di Jakarta invita il papa al G20 delle religioni
09/06/2022 10:54
Muore Hasyim Muzadi, difensore del pluralismo: il cordoglio dei cattolici indonesiani
17/03/2017 08:56


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”