01/02/2021, 11.16
INDONESIA
Invia ad un amico

Jakarta, Nahdlatul Ulama: 95 anni di tolleranza e pluralismo

di Mathias Hariyadi

Si avvicina ai 100 anni il più importante movimento musulmano moderato, fondato il 31 gennaio 1926. Fra i principi ispiratori, la lotta all’ideologia wahhabita che stava prendendo piede in Arabia Saudita. Le iniziative a favore del dialogo e della tolleranza, il ruolo dei pesantren nella diffusione dei valori.

Jakarta (AsiaNews) - Il Nahdlatul Ulama (Nu, in lingua locale “Il risveglio degli ulema”), la più importante organizzazione musulmana moderata in Indonesia, festeggia in questi giorni i 95 anni di vita dalla fondazione nel lontano 1926. Il percorso era iniziato due anni prima, nel 1924, quando due leader dell’epoca (Kiai Hajj Hasyim Asy’ari e Kai Hajj Wahab Hasbullah) avevano proposto la creazione di un ente chiamato a vigilare sugli istituti educativi (i pesantren) sparsi nell’East Java, culla della fede nell’arcipelago. 

L’idea che ha portato alla nascita del movimento Nu era di proteggere la “vera natura dell’islam in Indonesia”, meglio noto come “Islam Nusantara”, secondo il principio di una dottrina sunnita derivata dalla dottrina e dalla scuola di giurisprudenza Shafi’i. Una corrente di pensiero che intendeva contrapporsi, fra gli altri, alla dottrina wahhabita che stava prendendo sempre più piede in Arabia Saudita, per poi diffondersi nel mondo islamico. E una risposta anche al crescente modernismo e secolarismo che andava affermandosi in Indonesia. 

Insomma, una corrente improntata sull’equilibrio fra due diversi opposti: il laicismo esasperato e il fondamentalismo radicale (e violento) che domina ancora oggi la visione della fede a Riyadh e in quella parte del mondo in cui la fede è alimentata dai petrodollari. All’epoca i dotti musulmani indonesiani hanno invece voluto creare una dottrina “islamica indonesiana” da contrapporre a quella radicale saudita e che animasse la vita delle scuole e dell’insegnamento nei pesantren

Da qui la nascita, il 31 gennaio 1926, del Nahdlatul Ulama che ieri ha tagliato il traguardo dei 95 anni di attività e le molte iniziative sia in ambito religioso, che sociale e politico

In tutti questi anni il Nahdlatul Ulama ha giocato un ruolo di primo piano nella vita del Paese, garantendo il pluralismo e il rispetto delle libertà civili e in materia di fede, che trovano nei Pancasila, i principi ispiratori dello Stato, il riferimento politico e istituzionale. Attraverso l’ala giovanile GP Ansor e quella paramilitare Banser ha contribuito all’equilibrio e allo sviluppo del pluralismo e della tolleranza. 

Parlando a margine dei festeggiamenti per i 95 anni dell’istituzione, il presidente indonesiano Joko Widodo ha manifestato la speranza che il Nu continui a ricoprire anche per il futuro un ruolo di primo piano a difesa del nazionalismo e della tolleranza religiosa. Nella storia moderna dell’Indonesia, ha aggiunto il capo dello Stato, i membri dell’organizzazione hanno combattuto contro il terrorismo e il fondamentalismo. Parole di stima condivise anche dall’ex presidente Megawati Sukarnoputri, che ha elogiato l’attività decennale del Nahdlatul Ulama e auspicato anche negli anni a venire una “stretta collaborazione” fra i suoi leader e il mondo politico indonesiano.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Indonesia, Gus Dur: "Il presidente Susilo intervenga sulle indagini di Poso"
17/12/2005
Ministro Affari religiosi di Jakarta invita il papa al G20 delle religioni
09/06/2022 10:54
Muore Hasyim Muzadi, difensore del pluralismo: il cordoglio dei cattolici indonesiani
17/03/2017 08:56
Indonesia, gruppo paramilitare islamico difende cristiani, indù e buddisti
12/05/2012
L'UE, migliori rapporti con l'islam con la cooperazione della maggiore organizzazione indonesiana
24/04/2006


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”