09/11/2021, 08.58
ASIA CENTRALE-UE
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Economia: Europa e Asia Centrale si incontrano a Biškek

di Vladimir Rozanskij

Primo forum economico tra Unione europea e Paesi della regione. Firmati sei accordi. Focus su economia “green”. Lanciata anche una collaborazione tecnologica. Forte attivismo dell’Ungheria. Kazaki e kirghisi coordinano le loro politiche verso la Ue.

Mosca (AsiaNews) – La capitale kirghisa Biškek ha ospitato il primo Forum economico “Unione europea-Asia centrale”, a cui hanno preso parte oltre 250 imprenditori locali e internazionali, in rappresentanza di oltre 40 grandi aziende attive nella regione. L’iniziativa si è conclusa con la firma di sei accordi nel campo della costruzione di nuove centrali idroelettriche, dello sviluppo agricolo, dell’istruzione e dell’economia “green”.

Dal 5 al 7 novembre i partecipanti hanno discusso soprattutto i temi della transizione ecologica e delle tecnologie informatiche. Gli ospiti sono stati accolti dal presidente kirghiso Sadyr Žaparov, che ha parlato di “una nuova tappa nell’ampliamento della collaborazione tra Europa e Asia centrale”.  Žaparov ha rimarcato che “la pandemia di Covid-19 ci ha rafforzato nell’idea che gli sforzi comuni possono davvero portare a grandi risultati, invece di cercare di fare da soli”.

Alla vigilia dell’incontro, il leader kirghiso ha ricevuto il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis.  Žaparov ha ribadito l’importanza della partnership tra il suo Paese e la Ue, e ha sottolineato il contributo dell’Unione per realizzare in Kirghizistan riforme democratiche e di mercato. Dombrovskis ha confermato l’opinione che il Paese al centro delle vie economiche dell’Asia abbia un grande potenziale di sviluppo commerciale ed economico, soprattutto nelle nuove condizioni tecnologiche del mondo contemporaneo.

La presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, ha partecipato al Forum in videoconferenza, affermando che “per l’Europa questa è una regione cruciale, da sostenere nella ricostruzione di un tessuto economico e sociale, nella digitalizzazione e nelle condizioni di un clima di positiva collaborazione”. Von der Leyen ha aggiunto che l’Europa metterà a disposizione degli Stati della regione la propria esperienza.

Il primo ministro kirghiso Alybek Žaparov è intervenuto proponendo l’iniziativa di allargare e proseguire il Forum in formato regolare e in tutte le capitali dei Paesi partecipanti. Il suo vice Edil Bajsalov è intervenuto a sua volta per ribadire che “soltanto una regione centrasiatica unita, pacifica e integrata può giocare un ruolo importante nell’economia e nella politica mondiale”. A suo parere, “nonostante le abbondanti risorse umane e naturali, le singole nazioni dell’Asia centrale sono troppo piccole e lontane per attirare la necessaria attenzione, ma come regione possiamo presentare all’Ue una nostra visione comune”.

Negli stessi giorni si è tenuta a Biškek anche l’inaugurazione del Fondo di sviluppo comune kirghiso-ungherese. La prima sessione ufficiale della nuova struttura è stata presieduta dal ministro degli Esteri e del Commercio estero dell’Ungheria, Peter Szijjàrtò. Egli ha annunciato che da marzo 2022 si aprirà la linea aerea diretta Biškek-Budapest.

L’inviato ungherese ha evidenziato che i Paesi europei “devono mostrare interesse per lo sviluppo della cooperazione con quelli dell’Asia centrale in ambito economico, finanziario e politico, aprendo in questi Stati uffici di rappresentanza, anche per favorire gli scambi con i cittadini della regione”. Negli ultimi anni, Budapest ha aperto nuove ambasciate a Biškek, Taškent, Nur-Sultan e Dušanbe, finanziando anche l’istruzione gratuita per 540 studenti centrasiatici.

Durante il Forum di Biškek si sono incontrate anche le delegazioni del Kirghizistan e del Kazakistan, che hanno valutato le loro relazioni commerciali non soltanto con l’Europa, ma anche con gli Stati Uniti. Kirghisi e kazaki hanno fissato degli obiettivi comuni da raggiungere con il rafforzamento delle strategie bilaterali e comuni all’intera regione. I due governi si sono anche accordati sulla circolazione dei cittadini attraverso le frontiere comuni, adeguando le norme di prevenzione sanitaria per la pandemia. Il prossimo Forum Ue-Asia centrale, secondo quanto concordato, si terrà nel 2022 in Kazakistan.

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