12/05/2026, 18.05
COREA DEL SUD
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Economista di Seoul: 'Redistribuire socialmente i profitti dei colossi dell'AI'

Kim Yong-beom, consigliere del presidente Lee per la politica economica, ha proposto di trasformare il surplus fiscale derivante dagli utili eccezionali di Samsung e SK hynix trainati da domanda globale di chip in uno strumento di welfare. Proposta ispirata al fondo sovrano della Norvegia per le entrate petrolifere. "Altrimenti si accentueranno disuguaglianze". Autorità sudcoreane dopo reazione negativa delle borse: "Opinioni personali".

Seoul (AsiaNews/Agenzie) - Il consigliere presidenziale sudcoreano per la politica economica, Kim Yong-beom, ha proposto l’introduzione di una “politica nazionale dei dividendi” per redistribuire ai cittadini parte delle entrate fiscali straordinarie generate dal boom dell’intelligenza artificiale in Corea del Sud. L’idea nasce nel pieno della crescita senza precedenti dei colossi tecnologici sudcoreani, come Samsung Electronics e SK hynix, trainati dalla domanda globale di chip avanzati per l’AI.

In un messaggio pubblicato su Facebook, Kim ha sostenuto che i profitti dell’era dell’intelligenza artificiale non siano il risultato esclusivo delle imprese private, ma il frutto di decenni di investimenti collettivi e sviluppo industriale nazionale. “I frutti dell’era delle infrastrutture AI non sono il risultato delle sole aziende, ma sono costruiti sulle fondamenta industriali accumulate dall’intera nazione negli ultimi cinquant’anni”, ha scritto.

Secondo Kim, una parte delle ricchezze prodotte dovrebbe essere “strutturalmente restituita a tutti i cittadini”, trasformando il surplus fiscale derivante dagli utili eccezionali delle aziende tecnologiche in uno strumento di welfare e sviluppo sociale. Tra le possibili destinazioni dei fondi, il consigliere ha citato il sostegno alle startup giovanili, il rafforzamento delle pensioni, il reddito di base nelle aree rurali, gli aiuti agli artisti e programmi di formazione per affrontare la transizione all’economia dell’intelligenza artificiale.

La proposta si ispira in parte al modello del fondo sovrano della Norvegia, creato negli anni Novanta per redistribuire alla popolazione le entrate petrolifere. “Parte di quei frutti dovrebbe tornare strutturalmente a tutti i cittadini. Questa è la legittimità e il principio della nuova progettazione politica”, ha affermato Kim.

Le sue dichiarazioni arrivano mentre in Corea del Sud cresce il dibattito pubblico sulla distribuzione dei profitti delle grandi aziende hi-tech. I sindacati di Samsung minacciano scioperi per ottenere bonus più elevati, simili a quelli promessi da SK hynix ai propri dipendenti, mentre online aumentano le richieste affinché i guadagni straordinari delle grandi corporation vengano condivisi con l’intera società, anche perché molte di queste imprese hanno beneficiato di incentivi e sostegno statale.

Kim ha inoltre sottolineato che la Corea del Sud sta passando da un’economia tradizionale basata sulle esportazioni cicliche a quella che ha definito una “economia del monopolio tecnologico”, grazie alla capacità del Paese di produrre componenti strategici come semiconduttori, batterie e display. “Non si tratta soltanto di competitività industriale. In un’epoca in cui la sovranità delle catene di approvvigionamento è diventata un fattore strategico nazionale, queste capacità produttive equivalgono a una leva geopolitica”, ha spiegato.

La proposta si inserisce nella visione della “società di base” promossa dall’amministrazione del presidente Lee Jae Myung, che punta a garantire uno standard minimo di vita per tutti i cittadini. Kim ha avvertito che i profitti legati all’AI rischiano di accentuare le disuguaglianze sociali e la polarizzazione economica.

Tuttavia, poche ore dopo la diffusione delle sue dichiarazioni, la presidenza sudcoreana ha preso le distanze dal progetto, precisando che si trattava di “opinioni personali” e non di una linea politica ufficiale del governo. La reazione dei mercati è stata immediata: la Borsa sudcoreana ha perso oltre il 5% durante la giornata, mentre i titoli di Samsung Electronics e SK hynix sono scesi sensibilmente prima di recuperare parte delle perdite dopo il chiarimento della presidenza.

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