24/04/2010, 00.00
PAKISTAN
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Faisalabad, cristiani e musulmani celebrano in versi l’ambiente

di Sarah John
In concomitanza con l'Earth Day, la diocesi ha lanciato un’iniziativa per sensibilizzare i cittadini sui temi ambientali. All’evento hanno partecipato cristiani e musulmani che hanno riproposto in versi il monito lanciato da Benedetto XVI sull’ambiente. Sacerdote cattolico: cambiare i cuori per raggiungere la pace e creare un mondo migliore.
Faisalabad (AsiaNews) – La Commissione diocesana per il dialogo interreligioso di Faisalabad, diretta da p. Aftab James Paul, ha organizzato una lettura di poesie per sensibilizzare i cittadini sui temi ambientali. L’evento si è tenuto presso la sede vescovile il 22 aprile scorso, in concomitanza con l’Earth Day, la giornata mondiale dedicata alla natura, all’ambiente e “alle ingiustizie perpetrate ai danni della terra”. P. Aftab spiega ad AsiaNews che all’iniziativa hanno aderito circa 20 persone – cristiani e musulmani – e invita i fedeli di ogni credo religioso “a usare ciascuno le proprie abilità per salvare la nostra amata terra madre” perché nessuno può dire di “non sapere ciò che succede oggi alla terra”.
 
Alla presenza del vescovo diocesano, mons. Joseph Coutts, e numerosi sacerdoti e suore, circa 20 fra uomini e donne, giovani e vecchi, cristiani e musulmani, hanno letto opere incentrare sull’ecologia e l’ambiente, i fiori, gli alberi, il mare, denunciando “la distruzione operata dall’uomo” e ciò che si può fare per “preservare” la natura e “portare la pace”.
 
In occasione dell’edizione 2010 di Earth Day papa Benedetto XVI ha sottolineato che “se vogliamo la pace, dobbiamo preservare l’ambiente”. Tutti i partecipanti alla serata hanno ripreso il monito del pontefice, invitando nei loro versi l’umanità ad amare la terra perché “essa è strettamente legata all’uomo”. Mujeeb Shah, studioso di islam, ha messo in relazione la terra con le parole di Cristo, quando avverte che l’uomo è “il sale della terra”. Egli ha poi citato un passo del Corano, in cui si legge che “Allah è la luce della terra e il cielo ha dato la sua luce alla terra” e chiunque la rovini è da considerarsi “suo nemico”.
 
I poeti hanno ripreso passi e simbologie di tutte le religioni, nei quali emerge un invito alla pace e all’amore nei confronti della terra. P. Nisar Barkat, direttore della Commissione diocesana di giustizia e pace, invita a mantenere pulito l’ambiente e chiede alle donne a non gettare i rifiuti domestici in strada. Egli chiede anche “più alberi” e di insegnare ai bambini ad amare la terra. “La stiamo distruggendo – spiega il sacerdote ad AsiaNews – in molti modi, questa giornata è un invito rivolto a tutti perché modifichiamo il nostro modo di comportarci”.  
 
P. Khalid Rashid, vicario generale della diocesi, afferma che “tutto ciò che offre la terra è un messaggio di pace”. Il sacerdote riprende le parole di Benedetto XVI e afferma che oggi più che mai è necessario “cambiare i cuori se vogliamo avere la pace” e lavorare per “rendere la terra un posto migliore”.
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