28/07/2012, 00.00
PAKISTAN
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Faisalabad, la diocesi educa i giovani alla giustizia e alla pace

di Shafique Khokhar
Giovani di tutte le parrocchie hanno partecipato a un seminario nel Punjab. Tra i temi approfonditi il ruolo dei media e l’incontro-confronto con ambienti e persone diverse. L’impegno dei partecipanti nella lotta contro la droga e nell’annuncio della Parola di Dio. Direttore della Commissione diocesana giovanile: ai ragazzi il compito di costruire la pace.

Faisalabad (AsiaNews) - All'insegna dello slogan "Educare i giovani alla giustizia e alla pace", la Commissione giovanile diocesana di Faisalabad ha riunito per sei giorni un gruppo di ragazzi che hanno preso parte a seminari e approfondimenti - alternati a momenti di svago - sulla pastorale sociale e il contributo dei cattolici alla crescita del Paese. Sede del corso il Centro nazionale giovanile di Ayubia, un'oasi di pace immersa nella natura, poco distante da Muree (distretto di Rawalpindi, nel Punjab). All'iniziativa, in programma dall'8 al 14 luglio scorsi, hanno partecipato coppie di ragazzi (un maschio e una femmina) provenienti da ciascuna delle parrocchie in cui è suddivisa la diocesi di Faisalabd, sotto la guida attenta e amorevole di sacerdoti, educatori ed esperti di temi legati alla giustizia e al sociale.

Al centro di Ayubia i giovani hanno potuto approfondire nazioni relative a capacità decisionale, auto-coscienza, ruolo dei media nel percorso educativo sui temi della pace e della giustizia all'interno della Bibbia. Oltre a questo, i laboratori hanno inoltre fornito spunti e indicazioni sulle modalità di incontro e confronto con persone diverse e ambienti nuovi.

Da sottolineare l'intenzione sottoscritta all'unanimità dai giovani partecipanti, in base alla quale "tutti i giovani di Faisalabad" si impegnano per il futuro a "combattere per un cambiamento in positivo nella società", per una risposta concreta ai problemi inerenti i diritti umani e la promozione della giustizia e della pace sociale nella diocesi.  Al riguardo, essi concordano nel voler giocare un ruolo "vitale e costruttivo" nello sviluppo delle persone "oppresse ed emarginate". In conclusione, i partecipanti hanno giurato in modo solenne di mantenere "libere dalla droga" le loro parrocchie e di diffondere la Parola di Dio.

Interpellato da AsiaNews p. Khalid Raseed Asi, direttore della Commissione diocesana giovanile, sottolinea che i giovani cristiani devono giocare un ruolo "costruttivo" nella promozione della pace e dei diritti umani e "dare una mano" anche alla Chiesa in questo compito impegnativo. Lo scopo del seminario, conclude il sacerdote, è di "avvicinare i giovani a Dio e alla Bibbia", trasmettere loro i valori morali della pace e dei diritti umani e accrescere la fiducia in se stessi.

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