01/05/2026, 09.44
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Giappone: vittime Minamata attendono ancora risarcimenti dopo 70 anni

Le notizie di oggi: famiglia della Nobel iraniana Narges Mohammadi: "Ha perso 20 chili in carcare e rischio la sua vita". Eswatini esclusa dalla politica zero-dazi della CIna in Africa per le relazioni con Taiwan. In Russia una nuova zona per il gioco d'azzardo ai confini con la Cina.

GIAPPONE

La città di Minamata nel Giappone sudoccidentale ha commemorato oggi il 70° anniversario del riconoscimento ufficiale dell’omonima malattia causata da avvelenamento da mercurio, in uno dei peggiori disastri industriali del Paese. Molte vittime, oggi anziane, non hanno ancora ottenuto pieno risarcimento e chiedono una revisione del sistema di riconoscimento dei pazienti. La malattia di Minamata fu ufficialmente riconosciuta il 1° maggio 1956, dopo che un’autorità sanitaria locale ricevette la segnalazione di un medico sull’emergere di una malattia sconosciuta. Il governo giapponese la riconobbe come malattia causata dall’inquinamento nel 1968. La malattia neurologica fu causata da acqua contaminata da mercurio scaricata in mare da un impianto chimico gestito dalla Chisso Corp. Le persone che mangiavano frutti di mare contaminati soffrivano di sintomi tra cui paralisi delle mani e dei piedi e difetti del campo visivo. La malattia provoca anche malformazioni congenite.

IRAN

La famiglia della premio Nobel per la pace Narges Mohammadi, tuttora detenuta in prigione in Iran, ha chiesto il suo rilascio per motivi medici, avvertendo che la sua vita è in “pericolo imminente”. Secondo i familiari, Mohammadi, 54 anni, soffre di pressione sanguigna pericolosamente alta, ha perso quasi 20 kg di peso ed è stata trovata incosciente nella sua cella nella prigione di Zanjan il mese scorso dopo un sospetto infarto. Sua figlia, Kiana Rahmani, ha dichiarato che la negligenza medica ha portato sua madre “sull’orlo della morte”.

CINA-TAIWAN-ESWATINI

Nell’annunciata estensione della politica zero-dazi a tutti i Paesi africani che la Cina fa entrare in vigore oggi c’è una sola eccezione: il piccolo Stato di Eswatini, in Africa orientale, che è l’unico Paese del continente ad avere relazioni diplomatiche con Taiwan. Già nelle scorse settimane era balzato all’onore delle cronache perché il presidente di Taiwan Lai Ching-te aveva dovuto annullare una visita a Eswatini perché, su pressione di Pechino, i Paesi confinanti non avevano concesso al suo aereo l’autorizzazione di sorvolo.

PAKISTAN-CINA

La Marina pakistana ha ricevuto il primo della sua flotta di sottomarini d’attacco classe Hangor costruiti in Cina, mentre Pechino e Islamabad intensificano la cooperazione in materia di difesa. L’esercito di Islamabad ha reso noto che la cerimonia del varo del mezzo – denominato PNS/M Hangor – si è tenuta ieri nella città cinese di Sanya, sull’isola di Hainan alla presenza del presidente Asif Ali Zardari.

RUSSIA

Il Consiglio della Federazione russa ha approvato la creazione di una sesta Igornaja zona, una zona dove è permesso il gioco d’azzardo, nella repubblica di Altaj ai confini con la Cina, in quanto essa “possiede un grande potenziale turistico, e la zona di gioco permetterà di aumentare le attività turistiche e sviluppare il suo sviluppo economico”, aggiungendosi alle altre 5 zone sempre in Altaj, in Crimea e nelle regioni di Krasnodar, Primorje e Kaliningrad.

KAZAKISTAN-MONGOLIA

In seguito al recente incontro tra i presidenti del Kazakistan e della Mongolia, verrà realizzata un’autostrada per congiungere i due Paesi attraverso il territorio della Russia, anche se il progetto per ora non ha ancora date di realizzazione e approvazione dei finanziamenti, come ha comunicato il ministero dei trasporti di Astana, sull’itinerario Ust-Kamenogorsk-Ridder-Altaj sulla frontiera russa fino alla Mongolia, il “più veloce e vantaggioso possibile”.

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