21/06/2005, 00.00
Cina
Invia ad un amico

Hebei: Frigoriferi per i cadaveri dei contadini uccisi in attesa di giustizia

Shengyou (AsiaNews/Agenzie) – Le famiglie dei contadini uccisi negli scontri con i mercenari la scorsa settimana in Hebei, hanno comprato ognuno un frigorifero per contenere i corpi delle vittime , preservandole fino a che gli assassini non verranno giudicati.

Vestiti dei colori del lutto – con casacche bianche e una fascia sul capo, anch'essa bianca – i familiari dei 6 uomini, morti per aver difeso la loro terra dall'esproprio, hanno trasformato gli uffici del partito comunista locale in una camera mortuaria, con altarini, incensi, corone di fiori.

In un cortile vicino hanno messo in esposizione i fucili da caccia, le lance uncinate e cannoncini per bombe lacrimogene sequestrate agli assalitori, dopo averli messi in fuga.

 "Ogni famiglia ha comprato un frigorifero", dice Hu Shuhui, "vogliamo preservare i corpi perché l'inchiesta non è finita e occorre mantenere le prove". Il padre di Hu Shihui, Hu Tongshun, 56 anni,  è stato ucciso con una falce.

Il radi dei mercenari è avvenuto nelle prime ore di sabato 11 giugno a Shengyou. La notizia è stata data da alcuni giornali cinesi. È raro che la stampa cinese dia risalto agli scontri sui diritti delle terre, proprio mentre il governo è preoccupato della stabilità del paese.

Proteste di questo tipo avvengono ogni giorni nelle campagne. La rivista cinese Outlook afferma che nel 2003 vi sono state 58 mila proteste e scontri. La maggior parte delle volte i media, sotto controllo statale, hanno la proibizione di riportare queste notizie in piena libertà.

Le autorità locali e una ditta per l'energia elettrica reclamano le terre del villaggio di Shengyou per costruirvi una centrale, ma i contadini, che coltivano grano e mais su quelle terre, dicono che il compenso offerto loro è troppo basso.

 Un'autorità della città di Dingzhou – che ha giurisdizione su Shengyou – in visita al villaggio è stato accolto con ira dai familiari delle vittime, strattonandolo e gridandogli contro.

"Li odiamo, più dei giapponesi – ha detto Hou Shuxin, che ha avuto il padre ucciso da una ferita allo stomaco negli scontri. "Cosa farebbe se anche lei perdesse suo padre, o sua madre?".

Niu Zhihui, il figlio di un'altra vittima, chiede espressamente l'intervento del governo centrale di Pechino, dato che le autorità locali sono coinvolte nel problema della terra. "Nessuno di noi crede in loro – egli dice – Essi sono inefficaci e non risolvono mai nulla".

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Il figlio di Li Peng implicato nel massacro dei contadini di Shengyou
23/06/2005
Hebei, il capo del Partito "colpevole della violenza a Shengyou"
10/02/2006
Hebei: uccisi 6 contadini che resistono all'esproprio delle terre
16/06/2005
Il governo dell'Hebei revoca l'esproprio delle terre ai contadini di Shengyou
21/07/2005
Rivolte in Yunnan e Hainan: la polizia spara sulla folla
22/04/2008