Heidi Kühn con i ragazzi sordi di Mumbai per un messaggio di pace
L'attivista cattolica statunitense è la fondatrice di Roots of Peace, che trasforma i campi dove c'erano le mine in iniziative agricole. In India per l'ordinazione episcopale dell'amico mons. Stephen Fernandes, ha incontrato gli alunni della Saint Stephen High School for the Deaf and Aphasic e insieme a loro ha piantato simblicamente una rosa bianca. "I nostri giardini possano rompere il silenzio e ispirare un cambiamento".
Mumbai (AsiaNews) - A Mumbai, in India, l’attivista statunitense per la pace Heidi Kühn – personalità nota in tutto il mondo e vincitrice del World Food Prize 2023 - è stata invitata a diventare madrina della Saint Stephen High School for the Deaf and Aphasic, un faro di speranza per i bambini affetti da danni all’udito.
Nel 1997, guidata dalla sua fede cattolica e dalla cura per la dignità umana, Heidi Kühn ha fondato Roots of Peace per contribuire a trasformare le “mine in vigne”, sostituendo i residui della guerra con un’agricoltura rigenerativa. L’occasione per l’iniziativa con la Saint Stephen High School for the Deaf and Aphasic di Mumbai è stata offerta dalla sua presenza nel Paese in occasione dell’ordinazione episcopale del nuovo vescovo ausiliare mons. Stephen Fernandes, con cui ha collaborato alla promozione di numerose iniziative sul tema della custodia del creato. Al rito – presieduto dal nunzio apostolico mons. Leopoldo Girelli insieme all’arcivescovo di Mumbai mons. John Rodrigues, alla presenza dei cardinali indiani Oswald Gracias e Filipe Neri Ferrao – Heidi Kühn ha portato nella processione di ingresso un Globo terrestre, simbolo dell’importanza del rispetto interreligioso per l’umanità e della pace tra le nazioni.
“La missione di questa scuola - ha commentato, riferendosi all’iniziativa per i ragazzi di Mumbai - risuona profondamente dentro di me. Permettere a queste giovani menti di spiccare il volo oltre il silenzio è una testimonianza del potere trasformativo dell’educazione e del sostegno. Gli studenti e io ci uniremo questa settimana in India in un gesto simbolico, piantando un cespuglio di rosa bianca per amplificare l’importanza della responsabilità globale”.
L’impegno portato avanti da Heidi Kühn si pone in continuità con il Borgo Laudato Sì, il luogo modello di conversione ecologica e di speranza cristiana inaugurato a Castelgandolfo da papa Leone XIV lo scorso 5 settembre, proprio nel giorno della festa di Santa Madre Teresa. “Avendo assistito all’impatto devastante dei conflitti sui bambini nei territori segnati dalla guerra – spiega - ho visto in prima persona le tragiche conseguenze della guerra, che spesso lascia giovani innocenti privati dell’udito — una conseguenza silenziosa e straziante del conflitto. Eppure, attraverso iniziative come i nostri ‘Global Gardens for Food Security’, piantati dai bambini sordi, possiamo rompere il silenzio e ispirare un cambiamento trasformativo, coltivando un futuro più luminoso e promettente, rafforzando l’importanza di piantare la pace attraverso l’agricoltura”.
“La pace attraverso l’agricoltura – continua ancora Heidi Kühn - è la strada da percorrere per l’umanità, soprattutto in questo 2026 che è l’Anno delle Nazioni Unite della donna agricoltrice. Traendo ispirazione da altri vincitori del World Food Prize come M.S. Swaminathan, il visionario della Rivoluzione Verde indiana, e (B.R.) Badrinarayan Ramulal Barwale, pioniere dell’industria sementiera indiana, sono determinata a catalizzare un movimento per i Global Gardens for Food Security”.
“Questa iniziativa – continua l’attivista ambientale cattolica - mira a incoraggiare le nazioni a dare priorità allo sviluppo agricolo sostenibile, riconoscendo il ruolo fondamentale che le donne svolgono nella sicurezza alimentare, nella nutrizione e nell’eliminazione della povertà. Mentre affrontiamo un mondo in cui i conflitti spesso devastano le società agricole, sono al fianco dei bambini dell’India e della comunità globale nel promuovere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne rurali”.
15/07/2019 11:10





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