05/12/2005, 00.00
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I familiari di 4 ostaggi cristiani in Iraq si appellano ai rapitori

Bagdhad (AsiaNews/Agenzie) - Le famiglie di 4 occidentali presi in ostaggio in Iraq hanno lanciato un appello per il rilascio dei loro cari.

Gli ostaggi sono l'inglese Norman Kember (74 anni); l'americano Tom Fox (54); i canadesi James Loney (41) e Harmeet Singh Sooden (32): tutti sono membri del Gruppo cristiano dei costruttori di pace, un'organizzazione internazionale pacifista con base in Canada.

I loro rapitori – un gruppo finora sconosciuto – ha minacciato di ucciderli tutti se entro l'8 dicembre tutti gli irakeni tenuti in prigione in tutto il mondo non saranno liberati.

La figlia di Fox ha detto che suo padre "ha fatto la scelta di andare in Iraq per ascoltare coloro che non sono ascoltati. Egli si incontra con famiglie che hanno dei dispersi e ha speso il suo tempo cercando di liberare coloro che sono prigionieri". "Egli è là – ha aggiunto – solo per portare un po' di luce nella vita degli irakeni che incontra, per aiutare in modo pieno, pacifico, rispettoso".

Un portavoce del Gruppo spera che l'appello sarà trasmesso da Al Jazeera in arabo.

Tempo prima Al Jazeera ha trasmesso un altro appello, quello di Pat Kember, la moglie di Norman (v. foto). Chiedendo il suo rilascio, la donna ha detto che suo marito " è una persona che si prende cura degli altri".

Anche la madre di Sooden, Maneer Kaur Sooden, ha lanciato un appello per la liberazione degli ostaggi. Dalla Nuova Zelanda, dove ella vive, ha detto: "Prego per quelli che tengono in ostaggio Harmeet, perché guardino nel profondo del loro cuore e lascino liberi e lui e i suoi compagni, senza far loro del male". La madre di Sooden ha detto che suo figlio è una persona "amante della pace" e che è andato in Iraq per "fare del bene".

Intanto anche i governi di Canada, Gran Bretagna e Stati Uniti lavorano per ottenere la liberazione degli ostaggi. Paul Martin, primo ministro canadese, ha detto che i rapiti sono persone innocenti, senza alcun legame con i militari.

L'Associazione Musulmana della Gran Bretagna ha inviato uno dei suoi leader, Anis al-Tikriti per incontrare i capi sunniti irakeni e aiutare il rilascio dell'ostaggio britannico.

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