23/02/2026, 08.30
KIRGHIZISTAN-TAGIKISTAN
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I passi avanti nella collaborazione tra kirghizi e tagiki

di Vladimir Rozanskij

Dopo gli accordi sulla demarcazione delle frontiere tra i due Paesi il primo consiglio intergovernativo tenutosi a Bishkek ha delineato nuovi obiettivi per la cooperazione commericale ed economica. All'orizzone anche la realizzazione di progetti turistici comuni e centri per la lotta al traffico di stupefacenti e alla criminalità.

Biškek (AsiaNews) - Si è tenuta a Biškek la prima seduta del consiglio intergovernativo kirghiso-tagico, sotto la presidenza del primo ministro del Tagikistan, Kokhir Rasulzoda, e del premier del Kirghizistan, Adylbek Kasymaliev, per confermare “l’alto livello del dialogo politico bilaterale” dopo gli accordi di demarcazione delle frontiere e la fine degli annosi conflitti tra i due Paesi centrasiatici.

Ora l’attenzione viene rivolta principalmente alla collaborazione commerciale ed economica, e come ha affermato Kasymaliev, il Kirghizistan è pronto ad aumentare le forniture di carne, latticini, abbigliamento, prodotti tessili e in vetro, nonché di zucchero e carbone al Tagikistan. Per organizzare gli scambi commerciali sarà preparato un programma dettagliato, che preveda misure concrete ed efficaci da realizzare in tappe successive, nominando i responsabili adeguati per ogni struttura e iniziativa.

Il capo del governo kirghiso ha assicurato che Biškek è pronta a ricoprire il ruolo di “portale commerciale” per i prodotti tagichi sui mercati della Eaes eurasiatica e anche dell’Unione europea, grazie al sistema Vsp+Eu, con le concessioni unilaterali sulle tariffe doganali per diversi articoli provenienti dai Paesi in via di sviluppo. Il Kirghizistan è impegnato nel grande progetto infrastrutturale di importanza strategica che riguarda la connessione ferroviaria Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, che aumenterà di molto il potenziale di transito e rafforzerà il ruolo del Paese come importante snodo logistico nello spazio eurasiatico, coinvolgendo anche il Tagikistan.

Lo sviluppo delle reti logistiche va orientata al miglioramento delle infrastrutture di frontiera, come sottolineano i due premier, aumentando l’efficacia delle postazioni di controllo e di passaggio con la loro modernizzazione e un ampliamento delle capacità di transito nei terminali di sosta e carico, con l’introduzione di soluzioni digitali nell’amministrazione doganale e di confine. È stata anche considerata la possibilità dell’apertura di grandi centri commerciali da entrambe le parti vicino alla frontiera, come meccanismo di offerta delle produzioni, stabilendo contatti diretti tra gli imprenditori e formando canali stabili e sostenibili di commercio e sfruttamento delle risorse.

Le parti hanno anche dichiarato di essere interessate alla realizzazione di progetti turistici comuni, istituendo un sistema comune di visti d’ingresso in Asia centrale per i cittadini di altri Stati. Secondo gli esiti del 2025, il Kirghizistan è stato visitato da 86 mila turisti del Tagikistan, 12 volte in più del 2024. Rasulzoda ha confermato che il consiglio intergovernativo è un’ottima piattaforma per lo sviluppo di iniziative comuni, anche in ambiti come l’energia e l’agricoltura. A maggio di quest’anno si terranno le Giornate della cultura di Tagikistan e Kirghizistan.

È stato quindi sottoscritto da entrambi un memorandum di “comprensione reciproca” tra il centro per lo sviluppo dell’export Kyrgyz Export e la Camera per il commercio e l’industria del Tagikistan, che si aggiunge al protocollo dell’intera seduta del consiglio bilaterale. Dopo l’incontro, Kokhir Rasulzoda ha incontrato anche il presidente del Kirghizistan, Sadyr Žaparov, che ha sottolineato a sua volta l’importanza della collaborazione kirghiso-tagica “sulla base del reciproco rispetto e favorendo gli interessi di entrambe le parti”, dando seguito concreto agli accordi già raggiunti tra i due Paesi.

Si è prestata particolare attenzione alle questioni di sicurezza e alla lotta contro le minacce transnazionali come il terrorismo, l’estremismo religioso, il narcotraffico e la criminalità organizzata. Per questo verranno creati un centro contro il traffico di stupefacenti a Dušanbe, e uno per il contrasto alla criminalità a Biškek, coordinandosi con le strutture apposite dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.

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