11/10/2004, 00.00
HONG KONG - CINA
Invia ad un amico

Il costo del petrolio paralizza la pesca ad Hong Kong

Pescatori rimangono a terra o vendono le imbarcazioni.

Hong Kong (AsiaNews/SCMP) - L'impennata del prezzo del petrolio minaccia l'industria ittica di Hong Kong. Il costo del petrolio, arrivato oltre i 53 dollari al barile, sta spingendo numerosi pescatori a rimanere a terra. Alcuni sono arrivati fino ad abbandonare gli affari, vendendo la propria imbarcazione. "Non usciamo in mare come prima, ogni viaggio comporta perdite ingenti - ha detto Chan Hoi-yip, 57 anni e pescatore da più generazioni – non ho mai conosciuto un periodo peggiore di questo".

Con l'aumento del petrolio, arrivato a circa il 79% in più rispetto al 2003, i pescatori hanno visto crescere in modo insostenibile, i costi delle operazioni in barca. A questo si aggiunge anche il basso prezzo del pesce e la concorrenza crescente con l'industria ittica cinese. Il diesel, utilizzato come carburante dalle imbarcazioni, è passato in 6 mesi da circa 40 a 70 dollari Usa a barile.

To Kwong-biu, vice presidente dell'Unione pescatori di Hong Kong, ha dichiarato che la crisi era già in atto prima dell'ultima impennata del petrolio: "dal 1997 a oggi il numero dei pescherecci è sceso da 6 mila a 2 mila". Lo ha detto che diversi mesi fa, i pescatori avevano già chiesto sussidi al governo. Le autorità avevano respinto la richiesta. In alternativa avevano concesso ai pescatori di ritardare il pagamento dei loro debiti allo Stato.

La crisi è di proporzioni ancora più grandi se si considera che molti pescatori non sono in grado di riconvertire la propria attività per sopravvivere. "Non ho un'educazione adeguata, se non potessi più pescare non ci sarebbe niente da fare per me" ha detto Lai Kau-zai, pescatore di 54 anni che in questi giorni è stato costretto a rimanere a terra per i costi del viaggio. La sua barca, di piccole dimensioni, arriva a consumare in una giornata 64 dollari Usa.

Nell'economia di Hong Kong la  pesca rappresenta l'entrata principale. Sono circa 2 mila i pescherecci ormeggiati all'interno del territorio della ex colonia britannica; questo tipo di attività ha anche radici profonde nella tradizione locale.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Asia: caro petrolio frena crescita economica
14/12/2004
La Cina contro le sanzioni Onu al Sudan per salvare il proprio petrolio
19/10/2004
Sete di petrolio per Wen Jiabao in Russia
24/09/2004
In Asia il petrolio frantuma la barriera dei 64 dollari
09/08/2005
Petrolio, nuovo record in Asia: oltre 55 dollari al barile
18/10/2004


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”