14/10/2023, 09.51
INDIA
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India sempre più affamata. Ma Delhi contesta i dati

di Nirmala Carvalho

L’India peggiora la 107esima posizione - su 125 Paesi - dello scorso anno nella classifica dell'Indice Globale della Fame, collocandosi all'ultimo posto al mondo per malnutrizione infantile. Peggio del gigante asiatico fanno soli Paesi come Mozambico, Afghanistan, Haiti, Yemen Sud Sudan e Somalia. Il governo indiano però rifiuta i risultati, sostenendo che le metodologie di calcolo siano errate

 

New Delhi (AsiaNews) - L’India si è classificata al 111° posto su 125 paesi nell’Indice Globale della Fame (GHI) 2023, perdendo addirittura quattro posizioni rispetto allo scorso anno. "Con un punteggio di 28,7, l'India ha un livello di fame molto grave", scrive il rapporto pubblicato da Concern Worldwide e Welt Hunger Hilfe, le due organizzazioni non governative di Irlanda e Germania che curano l’indice.

Nel 2022, l’India - che da alcuni mesi è il Paese più popoloso al mondo, dopo aver superato la Cina - si era classificata al 107° posto. Il Ministero per le Donne e lo Sviluppo Infantile di Delhi, in una nota, ha sconfessato i risultati dell’indice e ha sostenuto che “continua ad essere una misura errata della ‘fame’ e non riflette la vera posizione dell’India”.

Lo stesso rapporto GHI ha posizionato, tra i Paesi dell’area, il Pakistan al 102° posto, il Bangladesh all’81°, il Nepal al 69° e lo Sri Lanka al 60°. Come negli ultimi anni l’Asia meridionale e l’Africa sub-sahariana sono le regioni con i più alti livelli di fame. La scala dell’indice funziona assegnando da 100 punti a 0 come punteggio migliore e prende in considerazione quattro indicatori per calcolare: sottoalimentazione, mortalità infantile, deperimento infantile e arresto della crescita infantile.

Uno dei dati più allarmante che il rapporto segnala è quello che posiziona l’India all’ultimo posto della graduatoria mondiale per quando riguarda la malnutrizione “acuta” dei minori: il tasso infatti è del 18.7%, questo significa che quasi un under18 su 5 è ancora gravemente malnutrito. Nel complesso il tasso di denutrizione nel Paese è pari al 16.6%, mentre quello della mortalità sotto i cinque anni a causa della fame si attesta al 3.1%. Il GHI evidenzia inoltre come l’incidenza dell'anemia nelle donne di età compresa tra i 15 e i 24 anni sia pari al 58,1%.

Il governo indiano non riconosce la validità della classifica, affermando che l'indice "continua ad essere una misura errata della fame nel Paese, presenta gravi problemi metodologici. Tre dei quattro indicatori utilizzati per il calcolo dell'indice sono legati alla salute dei bambini e non possono essere rappresentativi dell'intera popolazione", ha scritto in una nota il Ministero per le Donne e lo Sviluppo Infantile. Che aggiunge: "Il quarto e più importante indicatore - percentuale di popolazione denutrita (PoU) - si basa su un sondaggio d'opinione condotto su un campione molto piccolo di 3.000 persone”. Delhi controbatte proponendo i suoi dati: “La percentuale di deperimento infantile, rilevata dal Poshan Tracker - un sistema operativo del governo - è stata costantemente inferiore al 7,2%, mese su mese, rispetto al valore del 18,7% utilizzato per il deperimento infantile nell'Indice Globale della Fame 2023".

Miriam Wiemers, consulente politico senior del Global Hunger Index, ribatte che GHI “utilizza le stesse fonti di dati per tutti i Paesi per calcolare i rispettivi punteggi nazionali con calcoli che non si basano sui sondaggi, ma sui dati del Food Balance Sheet indiano”.

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