15/06/2018, 10.46
INDONESIA
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Indonesia, bazar e incontri interreligiosi: la Chiesa celebra la fine del Ramadan

di Mathias Hariyadi

Oltre a condividere insieme ai musulmani l’iftar, il pasto che interrompe il digiuno nel mese sacro islamico, i cattolici indonesiani si sono ingegnati per mostrare vicinanza e solidarietà. Seminari, incontri giovanili ma anche bazar dove vendere generi di prima necessità a prezzi bassissimi: “Un modo per aiutare le famiglie meno abbienti”. Arcivescovo di Palembang: “Prego affinché il Ramadan porti sempre amore e tolleranza".

Jakarta (AsiaNews) – Le celebrazioni per la fine del Ramadan uniscono cattolici e musulmani indonesiani, che cercano di promuovere attraverso iniziative di vario tipo quello “spirito di armonia interreligiosa” voluto dai padri della patria. Si passa da pasti consumati insieme a “bazar speciali”, nei quali si vendono generi di prima necessità a prezzi scontati per le famiglie meno abbienti.

Diverse comunità cattoliche si sono ingegnate per celebrare in maniera particolare Eid al Fitr, la festa che chiude il mese sacro dei musulmani. Le Figlie di Maria e Giuseppe di Wonosobo (Java centrale) hanno organizzato una cena presso la scuola di Dena Upakara, dove studiano ragazzi affetti da varie disabilità. Una delle religiose, suor Alphonsa, spiega: “Abbiamo invitato le autorità civili e religiose per un pasto comune, che è servito anche a festeggiare gli 80 anni di lavoro della nostra congregazione in Indonesia”.

A Pontianak (West Kalimantan) le religiose passioniste hanno collaborato con l’Associazione delle donne cattoliche indonesiane (Wkri) per distribuire dei pasti gratuiti ai passanti nei pressi della cattedrale locale. Un totale di circa 15 volontarie, coordinate dalle suore, hanno regalato circa 300 “takjil”: “Si tratta – spiega suor Maria Seba – di un’iniziativa con una doppia valenza: da una parte aiutiamo le persone, dall’altra usciamo dalla routine della nostra quotidianità e ci immergiamo nella società per fare del bene”.

La parrocchia di Gombong (Java centrale) ha scelto invece di celebrare la fine del Ramadan in chiave interreligiosa: nella chiesa di san Michele si sono ritrovati circa 200 fra musulmani, cristiani protestanti, buddisti e cattolici per rompere insieme il digiuno e parlare di tolleranza e convivenza. Il parroco, p. Augustinus Handi Setyanto Pr, dice ad AsiaNews: “Abbiamo ricevuto il plauso anche delle autorità civili. Parlare di tolleranza e pluralismo non può e non deve rimanere un vuoto slogan ma deve divenire un’attività pratica”.

L’arcivescovo di Palembang, mons. Aloysius Sudarso, ha invece dedicato la sua attenzione ai giovani: “I nostri ragazzi – ha detto nel corso di un evento che si è svolto lo scorso 13 giugno – hanno organizzato questa bella iniziativa in cui non soltanto si mangia insieme, ma si mostra la gioia di cui parla il Vangelo. Vivere in armonia dovrebbe essere sempre la stella del nostro dialogo. Prego affinché il mese di Ramadan possa generare sempre amore, pace e armonia nella nostra società”.

Infine, la parrocchia di santa Teresa di Bongsari (Semarang) ha pensato alle famiglie meno abbienti e ha organizzato un bazar pubblico e aperto a tutti nel quale erano in vendita generi di prima necessità a un prezzo molto speciale: “Questo – dice p. Didik Cahyono – è stato il modo in cui abbiamo scelto di mostrare la nostra felicità e la nostra solidarietà”.

Photo Credit: Vincentius Dimas

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