01/02/2006, 00.00
INDONESIA
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Indonesia: il parlamento discute l'entrata in politica degli ex ribelli di Aceh

Presentato a fine gennaio, un disegno di legge garantisce alla provincia una parziale autodeterminazione e permette al Gam di costituirsi come partito politico locale. Ma non tutti concordano.

Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – Il parlamento indonesiano si prepara a discutere la proposta di legge che garantisce alla provincia di Aceh il controllo di alcuni affari interni e l'entrata in politica del Free Aceh Movement (Gam), come partito locale. L'approvazione della proposta di legge è vista come condizione necessaria per la prosecuzione del processo di pace concordato con gli ex ribelli. Ma in parlamento non tutti sono d'accordo.

Il disegno di legge, presentato dal ministro degli Interni, riconosce ampia autonomia ad Aceh e dovrà essere approvato entro marzo, secondo gli accordi di pace firmati ad Helsinki ad agosto.

"Il compito dei prossimi mesi non sarà facile – avverte Afrizal Tjoetra della Aceh Society Taskforce, che ha contribuito a preparare il disegno di legge  – perché a Jakarta avremo a che fare con sentimenti politici e nazionalisti", che potranno essere superati solo "se ognuno vorrà soprattutto un assestamento pacifico ad Aceh". C'è comunque ottimismo, dato che il governo ha la maggioranza semplice dei voti in parlamento, necessaria per l'approvazione della legge.

Il principale oppositore appare l'ex presidente Megawati Sukarnoputri, leader del nazionalista Parito democratico indonesiano per la lotta (Pdi-p), principale gruppo d'opposizione. "E' difficile – ha detto la scorsa settimana – accettare  le clausole dell'accordo che chiede a governo e parlamento di approvare un potere esecutivo e legislativo autonomo ad Aceh. Questo non avviene nemmeno negli Stati federali". Il partito di Megawati non è in grado di fermare la legge da solo, ma potrebbe convincere altri piccoli partiti.

I punti più controversi – dice il parlamentare di maggioranza Priyo Budi Santoso – riguardano: il riconoscimento di partiti politici locali (vietati dalla Costituizione), la gestione dei ricchi giacimenti di petrolio e gas naturale nella zona e la divisione della regione di Nanggroe Aceh Darussalam in 3 province, cosa non gradita agli ex ribelli.

L'accordo di pace, che ha concluso 30 anni di conflitto costati oltre 15 mila morti. (PB)

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