10/02/2004, 00.00
VIETNAM – CINA – HONG KONG
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Influenza dei polli: ancora vittime e perdite economiche

Hanoi (AsiaNews/Agenzie) – Un bambino di 3 anni è morto ieri all'Ospedale Nazionale Pediatrico di Hanoi, mentre un'equipe di medici di Hong Kong visitava il luogo di cura. Secondo un medico dell'ospedale, non c'è ancora conferma che si tratti di influenza aviaria, ma il bambino accusava i sintomi tipici della malattia e abitava vicino la provincia di Ha Tay, già colpita dal virus. Sempre ieri, è arrivata la conferma che la morte di un uomo di 27 anni, originario della provincia di Binh Phuoc, è dovuta al virus H5N1. Il numero delle vittime per l'influenza dei polli sale così a 14 nel solo Vietnam. In Thailandia finora vi sono state 5 vittime. Il gruppo di medici di Hong Kong è stato invitato dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dal governo vietnamita per consultazioni sul modo in cui trattare l'epidemia e le persone infette.

In Cina, l'H5N1 si è diffuso in 13 province. Le autorità hanno proibito l'uso di vaccini non approvati dal governo, dopo che Jeff Gilbert, specialista di malattie animali dell'OMS, ha ammonito che essi possono peggiorare la diffusione del virus o mascherarne la presenza nei volatili. Molti allevatori usano vaccini prodotti di contrabbando, a prezzo minore, ma scadenti. Per produrre vaccini specifici contro l'H5N1, le autorità del Guangdong hanno stanziato 5 milioni di yuan (circa 625 mila dollari US).

Il villaggio di Doman Sangli (Guangdong) è in isolamento precauzionale: domenica 8 febbraio in un allevamento sono morti più di 1000 polli. Si attendono i risultati dei test. Secondo Henk Bekedam, rappresentante dell'OMS in Cina, è possibile che nel paese vi siano casi di contagio umano, anche se per ora non ci sono prove.

Anche gli Stati Uniti sono affetti dall'influenza dei polli, sebbene in forma più lieve di quella scoppiata in Vietnam e in Thailandia.

L'influenza aviaria ha fatto precipitare il consumo di polli in tutto il mondo. A Hong Kong Chen Xiwen, vice-direttore dell'ufficio del Central Financial Work Leading Group, ha detto che i consumatori dovrebbero essere incoraggiati a continuare a mangiare pollame, pur con le dovute precauzioni. Misure eccessive inducono la gente a non mangiare più carne di pollo e ciò può causare gravi perdite agli allevatori.

A Hong Kong Yeoh Eng-kiong, responsabile della Sanità, del Welfare e dell'Alimentazione, ha proposto di centralizzare in un punto unico l'abbattimento dei polli. Intanto sul mercato di Hong Kong è diminuita la disponibilità di polli vivi, calata di un terzo (circa 40 mila polli al giorno), mentre i prezzi sono aumentati fino a 48 dollari di Hong Kong al chilo.(MR)

 

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