10/12/2021, 12.15
PAKISTAN
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Islamabad, i talebani pakistani non rinnovano il cessate il fuoco

Tehrik-i-Taliban Pakistan si è ritirato dall'accordo siglato il mese scorso con il governo, accusandolo di non rispettare gli impegni presi. Le autorità pakistane hanno rilasciato dei prigionieri, ma non quelli richiesti dai terroristi. Il Ttp vuole trasformare il Pakistan in un regime islamico.

Islamabad (AsiaNews) - I talebani pakistani non hanno rinnovato l’accordo di cessate il fuoco con il governo, dicendo che le autorità non avrebbero rispettato gli accordi. Lo ha comunicato ieri il Tehrik-i-Taliban Pakistan (Ttp), organizzazione terroristica ispirata ai talebani dell’Afghanistan, con cui l'esecutivo pakistano aveva siglato un accordo il 9 novembre, l’ultimo di una serie di tentativi di porre fine alla guerra che gli estremisti da anni conducono contro lo Stato. 

Fin dall’inizio era previsto che il cessate il fuoco dovesse durare un mese, con possibilità di estensione. Ieri però i talebani hanno rilasciato una dichiarazione in cui dicono che Islamabad non avrebbe rispettato gli impegni presi, i quali prevedevano una mediazione da parte “dell’Emirato islamico dell’Afghanistan” e il rilascio di un centinaio di “mujaheddin imprigionati”. Nella nota del Ttp si legge inoltre che il governo avrebbe condotto dei raid mentre era in vigore il cessate il fuoco. In un audio, il capo dei talebani pakistani, Noor Wali Mehsud, ha quindi autorizzato i membri dell’organizzazione a riprendere gli attacchi.

Il governo di Islamabad ha liberato dei prigionieri legati al Ttp, ma solo quelli che avevano completato i programmi di deradicalizzazione, e non quelli che erano stati richiesti dai terroristi. Interpellato da The News International, un funzionario di governo ha spiegato in forma anonima che la scarcerazione è stata ritardata perché prima era necessario decidere se permettere o meno che i talebani di rango più elevato potessero andare in Afghanistan o restare “nelle rispettive aree in Pakistan”.

Secondo diversi osservatori, i negoziati tra Ttp e governo sono falliti e saranno destinati a fallire di nuovo in futuro perché lo scopo dei talebani è distruggere lo Stato pakistano.

I fondamentalisti hanno ribadito le loro istanze in un video pubblicato l’8 dicembre da Umar Media, il principale canale di comunicazione del Ttp. Nel filmato Noor Wali Mehsud gira liberamente in quella che i terroristi chiamano la “Zona settentrionale”, un’area a cui i leader talebani non avevano più avuto accesso dopo l’operazione militare "Zarb-i-Azb" condotta dal governo pakistano nel 2014-15. Mehsud esprime la propria gioia per la vittoria in Afghanistan (non riusciva a mangiare o bere da quanto era felice, dice), ribadisce che il Ttp è una diramazione dell’Emirato islamico di Kabul e che l’obiettivo ultimo dell’organizzazione è quello di fondare un sistema islamico anche in Pakistan tramite l’imposizione della shari’a (la legge islamica). Per farlo, sostiene Mehsud, è necessario che il movimento, unito, continui a combattere contro il governo di Islamabad.

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