Jakarta acquista la portaerei Garibaldi per operazioni militari ‘non belliche’
Un affare complessivo da un miliardo fra Fincantieri e la holding indonesiana Republikorp. Una conferma degli investimenti del presidente Prabowo nella Difesa e nell’esercito, che si affianca ad operazioni all’estero come l’invio di soldati a Gaza. Il mezzo sarà usato per soccorso e interventi in aree di emergenza, ma potrà ospitare anche droni armati.
Jakarta (AsiaNews) - Una decisione che non ha alcun “intento invasivo”, tantomeno offensivo come si affretta a precisare il governo di Jakarta, ma che riveste comunque una importanza strategica perché rende l’Indonesia il secondo Paese del Sud-est asiatico - dopo la Thailandia - a possedere una portaerei. Fra precisazioni e distinguo, in queste settimane è stato definito l’accordo di vendita della “Giuseppe Garibaldi” - imbarcazione storica finora usata dalla marina italiana - alla nazione asiatica per un esborso complessivo di centinaia di milioni di dollari. Il ministero della Difesa sottolinea che il mezzo non verrà impiegato per il combattimento, quanto per interventi militari di “emergenza e soccorso” in caso di calamità o sostegno ad operazioni non di natura bellica.
La portaerei lunga 180 metri è dotata di disturbatori radar e armi quali missili antiaerei, una velocità massima di 30 nodi e può percorrere fino a 7mila miglia nautiche e la cessione è frutto dei negoziati fra l’italiana Fincantieri e la holding indonesiana della difesa Republikorp. “La nostra nazione non ha intenzione di assumere un atteggiamento aggressivo possedendo una portaerei... quindi non vi è alcun intento invasivo” ha sottolineato ieri il capo ufficio informazione del ministero della Difesa Rico Ricardo Sirat, citato da Kompas. L’alto funzionario ha aggiunto che sarà utilizzata in operazioni militari al di fuori del perimetro bellico, in particolare ”nei soccorsi in caso di calamità”.
In tutto il continente asiatico solo Cina, India e Giappone dispongono attualmente di portaerei di produzione propria. La Giuseppe Garibaldi è considerata parte della più ampia spinta del presidente Prabowo Subianto a modernizzare le forze armate indonesiane e ad ampliarne le capacità, iniziativa che ha avviato durante il suo mandato come ministro della Difesa dal 2019 al 2024.
In questa prospettiva si inserisce il rafforzamento dell’intero apparato militare e del dispiegamento di forze all’estero, compresa Gaza dove Jakarta è pronta a inviare migliaia di soldati secondo il piano di pace elaborato da presidente Usa Donald Trump. Tuttavia, la decisione di acquisire la portaerei - al servizio della marina italiana dal 1985 al 2024 e oggi dismessa - è stata presa solo dopo la sua elezione a presidente alla fine del 2024. L’arrivo del mezzo è previsto alla vigilia dell’anniversario delle Forze armate indonesiane il prossimo 5 ottobre.
In precedenza, il 6 febbraio scorso, il capo di stato maggiore della marina indonesiana Muhammad Ali ha dichiarato che la portaerei sarà utilizzata prima di tutta per missioni umanitarie. In base all’accordo, prosegue l’alto ufficiale, Jakarta dovrebbe sostenere i costi per riportare la nave dismessa in condizioni operative, stanziando un budget per l’ammodernamento o gli adeguamenti dei sistemi, gli standard di sicurezza e i requisiti operativi della marina indonesiana. Un piano complessivo che prevede anche finanziamenti per l’acquisizione di elicotteri ottimizzati per la portaerei, per un valore di circa un miliardo di dollari come riferisce la piattaforma di notizie sulla difesa e la sicurezza Defence Security Asia.
Analisti ed esperti interpellati da Cna spiegano che la geografia dell’Indonesia, vasto arcipelago con numerose vie navigabili e punti di passaggio trafficati, giustifica la necessità di una portaerei, ma limitazioni quali la mancanza di velivoli a decollo verticale limitano il ruolo in combattimento. La nave è stata progettata principalmente per ospitare elicotteri, jet e aerei a elica in grado di atterrare verticalmente, come l’Harrier o l’MV22 Osprey. Tuttavia, potrebbe anche essere riadattata per impiegare droni per vari scopi, compreso il trasporto di carichi letali, con accordi sul tavolo con il gigante del settore turco Bayraktar.
Khairul Fahmi, del think tank Institute for Security and Strategic Studies (Isess), spiega che i droni possono essere utilizzati anche per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione; i mezzi sarebbero inoltre molto utili per contrastare pesca illegale, contrabbando o violazione di confini marittimi e zone economiche. Alcuni esperti hanno tuttavia osservato che le dimensioni e i costi di gestione di una portaerei potrebbero mettere a dura prova le finanze di Jakarta, già messe a dura prova dagli ambiziosi programmi sociali, economici e di difesa di Prabowo. Secondo Defence Security Asia, il costo annuale di gestione della portaerei potrebbe variare tra i 50 e gli 80 milioni di dollari. Infine, Abdul Rahman Yaacob, ricercatore presso il Rabdan Security and Defence Institute di Abu Dhabi, ha affermato che portaerei come la Garibaldi e la Chakri Naruebet, ammiraglia della Royal Thai Navy, non sono ideali per i soccorsi in caso di calamità.
19/12/2018 09:01
26/04/2017 09:07





